domenica 11 maggio 2008

Spezzoni di risposte a vari neocat

Al neocat infuriato che annunciava future (improbabili) ubbidienze...

Scusatemi, ma il Cammino vagamente addolcito da qualche improbabile obbedienza è come la medicina sbagliata per una malattia vera.

Immaginatevi un bimbo che viene a sapere che gli scarichi delle auto costituiscono la fonte principale dell'inquinamento... e dunque nel tema del compito in classe scrive che secondo lui basterebbe eliminare i tubi di scappamento dalle auto per risolvere il problema.

Questa è la stessa logica del genialissimo autore che stiamo commentando.

Se un neocatecumenale decide di adeguarsi a quello che vuole il Papa in termini di dottrina e di liturgia, allora non è più neocatecumenale.

Infatti, tolte le eresie e le ambiguità, di tutta la catechesi di Kiko e Carmen non resta nulla.

Quanto alla liturgia, se la Messa neocatecumenale si adeguasse ai libri liturgici e ai documenti approvati per tutta la Chiesa, allora diventa la stessa cosa che andare in parrocchia.

(parentesi: ricordiamoci per esempio che le "monizioni" possono esserci, ma senza strafare, e comunque devono essere brevi, e ad una lettura biblica di 40 secondi non puoi premettere una "breve" monizione di tre minuti... Adeguarsi ai libri liturgici significa adeguarsi anche al loro spirito, per cui anche se certe cose sono tecnicamente permesse - come le monizioni - è evidente che nel momento in cui appesantiscono la Messa stanno tradendo la liturgia)

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Al neocat che diceva che il Cammino serve alla Chiesa...

A conti fatti, il Cammino non serve a niente, del Cammino non si salva niente.

Un Cammino Neocatecumenale sano (che esiste solo nei nostri sogni) sostituirebbe le liturgie squinternate con una Messa "da parrocchia" nella quale al più cambia la predica e qualche canto (così come hanno fatto praticamente tutti gli altri movimenti).

Un Cammino Neocatecumenale sano (che esiste solo nei nostri sogni) sostituirebbe le tremende boiate di Kiko e Carmen con il Catechismo della Chiesa Cattolica, gli scritti dei santi, i documenti del Magistero, ecc.

Negli altri movimenti osserviamo sì la diffusione degli scritti dei loro rispettivi fondatori.

Ma costoro, nel peggiore dei casi, dicono scemenze ma non dicono eresie (tanto meno "grosse eresie" come l'ex imbianchino e l'ex suora).


Forse ad alcuni ecclesiastici (comprati a peso d'oro con i soldi dei poveracci adepti neocatecumenali alle prese con costosissimi "scrutini e passaggi") tutto questo può non essere chiaro.

Forse a costoro, affezionati più al dio Quattrino che al Dio uno e trino, può ancora sembrare praticabile la via dell'approvazione del CNC dietro qualche misera apparenza formale di obbedienza.


Ma per il Papa - e specialmente per questo Papa - la faccenda è invece ben chiara, e il punto chiave è nella liturgia.

Papa Benedetto, tra i primi atti del suo pontificato, ha mandato a chiamare in udienza privata il sacro triumvirato Kiko-Carmen-Pezzi (la Carmen, consentitemelo, è perfino più brutta di Rosy Bindi, e questo è un fatto veramente degno del Guinness dei Primati, dove "primati" è da intendere in senso biologico, cioè "scimmioni").

Dopodiché ha commissionato ad Arinze di trasmettere anche per iscritto le proprie decisioni.

E i risultati sono ancora lì, visibili a noi tutti.

Nel momento in cui il Cammino cominciasse ad obbedire, comincerebbe con ciò ad autoannientarsi.

Nel momento in cui il Cammino facesse piazza pulita delle eresie, farebbe con ciò piazza pulita di sé stesso.

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Al neocat che diceva che il "Cammino è ispirato dallo spirito"...

Il Cammino è ispirato dallo "spirito", sì, ma quello del demonio.

Al demonio interessa certamente il far commettere omicidi, sodomie, furti, ecc., ma interessa anzitutto deviare il senso della fede, distorcere la verità rivelata, staccare quel tanto che basta le anime dei cristiani dall'unica vera Chiesa.

Perciò non è apocalittico dire che il Cammino Neocatecumenale è sostanzialmente ispirato dal diavolo, fin da quando la Carmen sedusse (spiritualmente) il giovane bigotto cursillista Kiko in quel bar di Palomeras Altas: "mi disse che aveva visto la Madonna... gli ho servito il Concilio su un piatto d'argento".

Come tutte le opere del demonio, questa "opera" è destinata a fare tantissimi danni (ed infatti ne sta facendo da quasi mezzo secolo).

Da molto tempo siamo al punto che i diavoli tentatori di Kiko gli suggeriscono soltanto: "ma a questo punto, dopo tanta crescita, puoi mica tirarti indietro? vorrai mica rinnegare anche una sola virgola di tutto quanto ti ho dato?"

I diavoli tentatori di Carmen, invece, oltre a suggerirle: "guarda quant'è buona la paella che hai preparato", possono tenersela stretta limitandosi a suggerirle: "ma a questo punto, dopo tanta crescita, puoi mica accettare che Kiko si tiri indietro? vorrai mica rinnegare tu anche una sola virgola di tutto quanto ti ho dato?"

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Non confondiamo le carte in tavola.

Provo ad essere schematico:

1) Kiko e Carmen propagano una dottrina ambigua e zeppa di eresie

2) nel movimento da loro fondato ci sono molte persone che per ignoranza o ingenuità pensano, in buona fede, di essere in un ambiente cattolico

3) il Papa sa tutto questo e pertanto non ha ancora emesso una condanna drastica al neocatecumenalismo;

4) Kiko e Carmen, grazie ad alcuni accorgimenti furbetti (nessun documento stampato, vittimismo insistente, linguaggio ambiguo, propaganda fatta a suon di mezze verità...) sono riusciti a ingannare molti ecclesiastici (per esempio, nel 1990, carpirono la fiducia dello stesso mons. Cordes e sfruttarono una frase privata del Papa come loro slogan definitivo, censurando le frasi che c'erano intorno)

5) non devi credere "a me", e nemmeno ai tuoi "catechisti": ti sto dicendo di credere direttamente a quello che ha deciso il Papa, a quello che ha detto il Papa;

6) il Papa si dice certo che i neocatecumenali rispetteranno le norme, ma FINORA questa certezza è stata evidentemente TRADITA;

7) dicembre 2007 è il TERMINE ULTIMO sul quale si dimostrerà la TOTALE disobbedienza dei neocatecumenali;

8) se i neocatecumenali cominciassero ad obbedire fin da subito, resterebbe ugualmente da spiegare perché dal 1' dicembre 2005 ad oggi (cioè per quasi DICIASSETTE MESI su un perentorio "entro due anni") hanno disobbedito.

9) se per ipotesi il Papa mi dicesse "entro due anni devi smettere di fare XYZ", io avvertirei immediatamente l'urgenza di smettere; non andrei certo in giro a dire che il Papa "mi concede due anni" per continuare a fare di testa mia per tutto il tempo massimo che mi ha concesso...

10) ancora non hai risposto su come TU e la TUA comunità neocatecumenale state applicando la lettera di Arinze (già, perché poi ti chiederei di nuovo: "PERCHÉ STATE ANCORA DISOBBEDENDO?")