sabato 11 ottobre 2014

www.neocatecumenali.blogspot.com

Sul Cammino Neocatecumenale purtroppo c'è ancora molto da dire, da chiarire, da far luce. Nonostante le "approvazioni" che i neocatecumenali vantano, infatti, le zone d'ombra, gli errori, le ambiguità, le vere e proprie eresie, gli abusi liturgici, l'oppressione dei fratelli più piccoli e più lontani, purtroppo permane.

Gli attivisti neocatecumenali lo sanno benissimo.

Aprii questo blog qualche anno fa per pubblicarvi le email che scrivevo in risposta a certi neocatecumenali che mi coprivano di insulti e calunnie (il più attivo dei quali era quel Pasquale T. che ha imperversato su numerosi siti internet con diversi nickname) nonché i commenti che inserivo in altri siti internet.

Poi ho smesso di scrivere qui, perché non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare, e Pasquale e gli altri neocatecumenali che mi hanno aggredito sono proprio quel tipo di "sordi".

A tutt'oggi collaboro sui due siti web attualmente più attivi sul Cammino:
* Verità sul Cammino Neocatecumenale
* Osservatorio sul Cammino Neocatecumenale secondo Verità

Il motivo per cui lo faccio è spiegato qui.

Questo blog non verrà più aggiornato; i miei interventi saranno quasi esclusivamente su www.neocatecumenali.blogspot.com

ossessione!!

Permettetemi di citarvi questo divertente episodio.

Il caro Pasqualone Baccalà, ossessionato dall'esistenza del sottoscritto, canta vittoria per aver scoperto la mia identità: crede che io sia un certo Vittorio.

Ecco alcuni proclami del Baccalà sui blog e su Facebook (clic per ingrandire):


Ora: il Cammino Neocatecumenale propugna eresie, celebra strafalcioni liturgici, fa guerra ai vescovi che non lo assecondano, devasta la vita spirituale, sociale, economica, ecc. dei suoi membri...
...e Pasqualone su cosa si interroga? ...sull'identità del sottoscritto che con la firma "by Tripudio" funge da manutentore part-time del blog www.neocatecumenali.blogspot.com

In parole povere: per negare l'evidenza dei fatti concreti, il neocatecumenale se la prende con coloro che ne parlano. Argumentum ad hominem.
Crede di poter cambiare la verità denigrando chi la dice ed è perciò ossessionato dallo scoprire l'identità di chi la dice.

Poveraccio. La sua disperazione è comprensibile. In cuor suo ha capito benissimo che il Cammino Neocatecumenale è una cagata pazzesca ma ha bisogno di convincere sé stesso che non sarebbe così.

Per questo i suoi sentimenti di odio e di vendetta vanno contro chiunque affermi la verità sul Cammino.

In questo, non è dissimile da tanti, tantissimi altri neocatecumenali, che come lui hanno indotto i propri cari a credere nelle eresie, a celebrare strafalcioni, a devastare la propria vita in nome dei «nuovi falsi profeti» Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, iniziatori della nuova religione neocatecumenale che tenta di spacciarsi per cattolica.


venerdì 5 settembre 2008

La comunione "sulle mani"...

Come al solito mescoli le cose a modo tuo.

La comunione "sulle mani" c'era fino al settimo secolo, è vero.

Ma poi, per validi motivi, è stata abolita.

Recentemente è stata ripristinata da alcune conferenze episcopali, non dal Papa (infatti il Papa vuole che alle sue celebrazioni la comunione si faccia "alla bocca" e "in ginocchio").


Per di più, come già sai, la comunione "sulle mani" nelle parrocchie si fa in un modo... e tra i neocatecumenali si fa in un altro.

E il modo neocatecumenale è poco rispettoso del sacramento: non solo per la forma e la foggia dei pani... ma anche per lo stile self-service come in una chiassosa osteria di campagna!

Voi disperdete frammenti del Corpo di Cristo!!

La maniera neocatecumenale espone il Sacramento al sacrilegio!

VERGOGNA!

VERGOGNA!

Tu neocatecumenale chiami "eretico" me?

Anche stavolta non hai letto quello che ti ho scritto, e mi chiami "eretico" pensando che chiunque non sia d'accordo con il Cammino Neocatecumenale debba essere classificato "eretico".

"Eretico" è colui che professa dottrine deviate, idee incompatibili con l'insegnamento della Chiesa.

L'eretico, ovviamente, non ammetterà mai di esserlo.

Si può essere eretici per ignoranza, in buona fede: il Signore sa distinguere bene tra chi professa eresie per ignoranza, e chi professa eresie sapendo cosa significano.

E tu non sei uno stupido.

Tu hai abbastanza intelligenza per consultare il Catechismo della Chiesa Cattolica, e vedere che abissali differenze ci sono tra ciò che insegna la santa Chiesa, e gli strafalcioni insegnati da Kiko, da Carmen e dai tuoi super catechisti neocatecumenali.

Siccome non hai rinnegato nulla delle eresie di Kiko, e siccome avevi tutta l'intelligenza e il tempo per farlo, allora - mi dispiace dirlo - sei eretico proprio tu.

Tu sei sempre pronto a dire che il Cammino ha lo Statuto... sei sempre pronto a dire che ci sono tanti cardinali e vescovi che appoggiano il Cammino... sei sempre pronto a recitare la solita solfa delle "tante vocazioni" (pur sapendo che i numeri sono gonfiati all'inverosimile da Kiko stesso)...

Ma tutte queste cose non cambiano il fatto che tu sei eretico come Kiko.

Kiko professa idee sbagliate su tante cose - sulla grazia, sui sacramenti, sulla vita della Chiesa...

E' stato accusato pubblicamente e ripetutamente da molti ecclesiastici. Ma non ha mai risposto alle accuse.

Eppure gli sarebbe stato facilissimo rispondere: gli bastava affermare, per esempio: "sono stato accusato di avervi insegnato che è impossibile offendere Dio... ebbene, io condanno questo errore, e condanno qualunque catechista abbia osato insegnarlo!"

Visto? Semplicissimo!

E invece no. Kiko non lo ha mai fatto.

Kiko è tenacemente attaccato alla sua "dottrina", quelle robe strane che ha inventato insieme alla Carmen per poi qualificarle come "sintesi kerigmatico-catechetica".

Ma è una dottrina piena di eresie. E' un'accozzaglia di invenzioni fantasiose, che stridono moltissimo con l'insegnamento della Chiesa!


Ora, il Cammino ha uno Statuto.

Lo Statuto ha cambiato forse qualcosa di quegli errori dottrinali?

Lo Statuto cambia forse significato a ciò che Kiko dice o non dice?

Lo Statuto è forse un'autorizzazione a professare le stesse eresie?

No!

Ovviamente, quel che vale per Kiko vale anche per te.

Tu dici di non essere eretico, ma grazie all'insegnamento dei tuoi catechisti continui a credere alle sbagliatissime dottrine di Kiko e Carmen.

Hai preso in mano il volume del Catechismo solo per trovare un articolo da usare contro di me (senza neppure notare che quell'articolo giudicava te, non me).

Se tu prendessi il Catechismo e lo confrontassi onestamente con le scemenze che dice Kiko, già dopo pochi articoli ti troverai ad un bivio: devo appartenere alla Chiesa cattolica, o devo appartenere alla setta di Kiko?

Ho conosciuto molti neocatecumenali che pur di appartenere alla setta neocatecumenale, erano addirittura disposti a fingere di professare le verità cattoliche. Continuando con l'esempio di sopra, erano capaci perfino di dire: "non è vero che è impossibile offendere Dio".

Però nessuno di loro ha mai avuto il coraggio di dire: "Kiko, nel dire questo, sbaglia".

Nessuno di loro ha mai avuto il coraggio di ammettere che Kiko può sbagliarsi, e che va criticato (e corretto) l'errore.

Ecco perciò uno dei principali motivi per chiamare "setta" il Cammino.


Ora, un cattolico qualsiasi che non è al corrente di tutto, si domanderà: "ma se è una setta eretica, perché ha lo Statuto?"

Ma è proprio per la necessità di non farsi scoprire come setta eretica, che Kiko ha preteso a tutti i costi lo Statuto, anche se incompleto come quello attuale!

Ai vertici della Chiesa probabilmente si pensa che lo Statuto dato al Cammino servirà nonostante gli errori neocatecumenali a recuperare tutta la gente in buona fede che ci è finita dentro. E' uno strumento per farvi obbedire, non è un premio per le vostre corbellerie liturgiche e dottrinali!

Lo Statuto è infatti un percorso entro il quale dovete cominciare ad obbedire!

Ma tanto... che parlo a fare?

Lo Statuto lo leggono solo quelli che criticano il Cammino!

Voi neocatecumenali non lo avete proprio letto!

Se lo aveste letto, infatti, tanto per cominciare ci avreste trovato la "lettera di Arinze" che vi condanna le stramberie liturgiche (articolo 13, comma 3, nota 49 dello Statuto del Cammino pubblicato il 13-6-2008).

Invece voi leggete solo le parti che vi fanno comodo... le "interpretate" a modo vostro, traendo menzogna perfino dalla verità... e fate quel che vi pare, infischiandovene della Chiesa, dalla quale continuate sempre ad esigere riconoscimenti ed elogi (che non meritate).

Tu sei nel Cammino, e perciò puoi capire bene tutte queste cose.

Puoi capire bene che il Cammino Neocatecumenale ha due facce, una "pubblica" fatta di elogi, di riconoscimenti, di statuti, ed una "nascosta" (neanche troppo nascosta), fatta di insegnamenti sbagliati, liturgie strampalate, menefreghismo contro la gerarchia cattolica.

Per questo ti invito a riflettere, e ti invito alla conversione.

Io sono solo un umile peccatore come tanti altri. Ho a cuore la sorte delle anime, non solo la mia. Mi dispiace che tu sia su una via sbagliata, e mi dispiace ancora di più che tu sia convintissimo di essere invece sulla strada giusta.

Per dovere di carità cristiana, non posso fare a meno di metterti in guardia dal pericolo che ti ostini a non voler vedere.

Perciò, fratello, ti invito caldamente alla conversione del cuore. La misericordia del Signore è infinita!

Ti scongiuro: abbandona le tenebre dell'errore neocatecumenale, e torna all'unica vera fede professata nell'unica vera Chiesa!

mercoledì 3 settembre 2008

Ancora i tuoi insulti a me, a Barile e a chi non elogia il Cammino...

Purtroppo tutte quelle tue opinioni (da arrampicata sugli specchi) non fanno testo.

Fanno testo solo i fatti: ed erano proprio i fatti, nudi e crudi, che ti ho tante volte descritto e che tu ti ostini a non voler vedere.

Tu non hai altro argomento che insultare chi dice la verità.

Evidentemente, la "carità neocatecumenale" si limita ai soli neocatecumenali, e non va d'accordo con la verità!

Infatti voi neocatecumenali preferite le tenebre, perché dalle tenebre siete nati, anche se tra di voi c'è della gente in buona fede che si illude di aver trovato un'esperienza cristiana.

Il Cammino Neocatecumenale è la principale aberrazione del post-Concilio.

Infatti le altre aberrazioni non erano così sistematiche, non erano durate tanti decenni diffondendosi a macchia d'olio nonostante le critiche dei vescovi.

Siete stati abilissimi ad ingannare e a costringere, ad aggirare regole ed a corrompere ecclesiastici, siete stati bravissimi perfino ad ottenere un riconoscimento scritto da un Pontificio Consiglio... quello Statuto, che però non cambia la sostanza dei vostri errori!

Dato che siete guidati dall'arroganza, anche tu, che sei l'ultima ruota del carro neocatecumenale, pretendi di vendicarti contro di me e contro Barile e contro monsignor Clemens e contro tutti coloro che hanno giustamente criticato il Cammino.

Hai il terrore di sapere che esistono persone che dimostrano che le paure che hai in cuore sono tutte fondate.

Hai il terrore più assoluto di sapere che ciò che temi è vero: e cioè, che il Cammino Neocatecumenale è ispirato dal diavolo, poiché è cresciuto grazie alle disobbedienze di Kiko, grazie alla mancanza di rispetto per il Papa e per i vescovi, grazie allo strazio sistematico della liturgia, grazie alla diffusione accanita e ossessiva delle bislacche astruserie simil-protestanti di Kiko e Carmen.

Perciò, questa è la miglior dimostrazione che in cuor tuo è grande il sospetto di essere solo una pedina del Cammino NeoDiabolico, che consiste in una liturgia parodia di quella vera, consiste in insegnamenti eretici travestiti da cammino di formazione, che consiste in una organizzazione da setta travestita da vita comunitaria!

Fratello, spero che tu torni all'unica vera fede dell'unica vera Chiesa.

Spero che tu rigetti totalmente l'errore neocatecumenale, per abbracciare di nuovo la verità.

Spero che tu abbia il coraggio di affrontare la verità, il coraggio di confrontarti con la tua coscienza, il coraggio di ammettere che seppur in buona fede ti sei sbagliato nel dare l'anima al Cammino Neocatecumenale.

Ti scongiuro: torna all'unica vera fede! Torna all'unica vera Chiesa!

Sei ancora in tempo: torna all'unico vero gregge!

Quando uscirai dal Cammino, i neocatecumenali ti malediranno, e capirai perciò che non ti hanno mai amato!

Quando uscirai dal Cammino, ti accorgerai che per la Chiesa sei un uomo, sei una persona da rispettare e da amare! Invece nel Cammino sei solo una pedina, ti danno una falsa libertà e ti tengono schiavo di tutte quelle idiozie neocatecumenali che così tanto stridono con la vera vita della Chiesa!

Pregherò per te, perché tu capisca di essere stato ingannato e utilizzato dal Cammino, e perché tu torni all'unica vera Chiesa, che non ha bisogno di ingannare nessuno.

Ancora sul caso Barile-Tornielli...

Come al solito "giri la pizza dalla parte tua".

Tornielli non ha veramente "criticato" Barile: ha solo detto "lui ha le sue fonti, e io le mie".

Il resto della querelle è avvenuta sul blog di Tornielli ad opera di commentatori di entrambe le parti, che hanno esasperato il discorso e fatto anche volare insulti. Barile si è anche scusato per ciò che di eventualmente offensivo avesse scritto.

Comunque la fonte di Barile era quasi certamente mons.Clemens (che già si era sbilanciato nell'intervista dell'8 aprile 2008 quando aveva detto, probabilmente facendo eco delle parole del Papa, che l'approvazione dello Statuto Neocatecumenale era ancora "molto lontana"; la notizia era stata ripresa perfino sul sito web di Radio Vaticana).

Riguardo all'intervista che Clemens ha smentito il 10 aprile, Barile poteva benissimo pubblicare la registrazione dell'intervista, e invece ha preferito fare una figuraccia lui pur di non farla fare a mons.Clemens.

Evidentemente Barile ama la Chiesa al punto da assumersi una figuraccia piuttosto che farla fare ad un ecclesiastico. Barile è un laico che "toglie gli schiaffi da faccia" agli ecclesiastici. Il Signore legge nel suo cuore (come nel mio e come nel tuo), e saprà ricompensarlo.

Per parlare di una cosa così precisa come i "sette anni di ulteriore experimentum", occorre che qualcuno molto in alto (molto più in alto di Rylko) avesse seriamente suggerito l'ipotesi.

Non dimenticare che il Papa, il 25 aprile 2008, garantiva ai vescovi giapponesi di "non aver esteso l'approvazione degli Statuti del Cammino Neocatecumenale".

La fonte di Tornielli, invece, era Rylko. Lo Statuto, infatti, è opera di Rylko. E' stato Rylko, il 20 maggio 2008, a prendere iniziativa e a telefonare a Kiko, che in quel momento era in Israele.

Un'iniziativa sgradita al Papa.

Infatti il Papa, fino ad oggi, non ha fatto parola degli Statuti. Non ha né ringraziato, né elogiato.

Non ha detto niente.

Possiamo essere sicuri che il Papa prima o poi ne farà parola... solo per dire che i Neocatecumenali dovranno obbedire ancora di più alla Chiesa (poiché infatti fino ad oggi hanno sostanzialmente disobbedito), dovranno sforzarsi ancora di più di obbedire ai vescovi (poiché infatti fino ad oggi hanno sostanzialmente disobbedito), dovranno lavorare ancora di più per adeguarsi alle direttive della Chiesa (poiché infatti fino ad oggi non hanno fatto nulla per adeguarsi! specialmente in campo liturgico e dottrinale!)

Infatti voi neocatecumenali finora avete sempre disobbedito, avete sempre fatto a modo vostro, avete sempre "interpretato" a modo vostro tutto ciò che vi veniva comandato dalla Chiesa!

Ed ora, ovviamente, tentate di far credere che siccome avete lo Statuto allora nessuno dovrebbe avere il diritto di criticare i vostri errori, le vostre eresie, i vostri abusi liturgici.

Ma ogni cristiano ha il diritto e il dovere di mettere in guardia i fratelli che sbagliano ed i fratelli che possono sbagliare.

Perciò, finché continuerete con i vostri errori, le vostre eresie, i vostri abusi... saremo sempre costretti a farvelo notare!

giovedì 28 agosto 2008

Il Cammino Neocatecumenale è frutto del demonio

Ti sbagli.

Io non odio le persone.

Io odio solo il peccato.

I passi della scrittura che agiti contro di me, sono quegli stessi che ti condannano.

Sei costretto ad inventarti ogni sorta di "interpretazioni" e di menzogne per far finta di non vedere ciò che è evidente anche ad un cieco.

Cioè il fatto che il Cammino non è frutto del Concilio (tanto meno dello Spirito).

Il Cammino è frutto del demonio.

Tu hai paura di ammetterlo, perché nel tuo orgoglio hai il terrore di esserti sbagliato.

Hai paura di ammettere la verità che bussa alle porte del tuo cuore.

Hai paura di ammettere che fino ad oggi hai seguito il miele avvelenato del demonio anziché la dolcezza vera della fede nel Signore.

Tu chiami "fede" quella che è una patetica messinscena che somigila poco alla fede cattolica.

Tu rinneghi la "lettera di Arinze" anche se sai bene che fa parte dello Statuto (articolo 13, comma 3, nota 49). Mah... dimenticavo che lo Statuto voi non lo avete neppure letto.

Lo Statuto non lo ha letto neppure Kiko, poiché il 13 giugno scorso ha esclamato: "Ora è il Papa a dover combattere con Arinze".

Riecco la vostra proverbiale disobbedienza. Per voi la "lettera di Arinze" non era una guida sicura per appartenere alla Chiesa, ma era una "catastrofe" (così l'ha definita Kiko: "una catastrofe! siamo perduti!").

Per voi l'obbedienza alle "decisioni del Santo Padre" era una pura finzione. Il 17-1-2006 Kiko risponde al Santo Padre: "siamo contentissimi" della lettera di Arinze. E il 13-6-2008 lo stesso Kiko in conferenza stampa dice che quella stessa lettera era una "catastrofe! siamo perduti!"

Dunque, non c'è alternativa. O Kiko ha mentito al Papa, oppure ha mentito a voi neocatecumenali. O meglio: ha mentito sia al Papa che a voi neocatecumenali!

Naturalmente, per te le "decisioni del Santo Padre" non contano niente.

Per te conta quello che dice Kiko.

E se Kiko dice menzogne, allora anche tu ti senti costretto a dire menzogne: e perciò ti fai condurre da Kiko sulla via dell'inferno.

Se Kiko se ne infischia della "lettera di Arinze" (anche adesso che è contenuta nello Statuto), allora anche tu te ne infischi.

Per te è più importante Kiko che il Papa.

E la cosa incredibile è che tu continui a seguire più Kiko che il Papa, nonostante il fatto evidente che Kiko ti dice menzogne!

Ti fai scudo di uno Statuto, ma lo Statuto non fa diventare verità la menzogna.

Gridi, urli e strepiti contro chi te lo fa notare... proprio come un bambino capriccioso grida, urla e strepita contro i suoi amici che gli dicono che non bisogna disobbedire ai genitori!

Continui ad insultarmi e a maledirmi con tutti questi tuoi messaggi di posta elettronica... ma questo non cambierà la situazione!

Perciò non posso fare altro che metterti in guardia!

Per un minuto, anche solo per un minuto, metti in primo piano tutta la tua umiltà, e chiediti come mai Kiko ha bisogno di mentire ai neocatecumenali e mentire allo stesso Papa!

Chiediti come mai vi dichiarate sempre obbedienti al Papa... e poi invece "interpretate" a modo vostro tutto quello che vi conviene!

Chiediti come mai il Cammino dichiara di obbedire ai vescovi, e poi fa la guerra ai vescovi (come in Giappone, come anche qui!)

Chiediti come mai voi abbiate tanto bisogno di straziare la liturgia... quando il Concilio Vaticano II ha indicato una via completamente diversa dalla vostra!

Chieditelo, chieditelo onestamente.

mercoledì 27 agosto 2008

Risposta ad un neocatecumenale infuriato

Sei tu che dici sciocchezze, cattiverie, insinuazioni, bugie, calunnie, menzogne.

Sei tu il fanatico, non io.

Io ho a cuore solo la verità. Ho a cuore solo la Chiesa.

Tu invece no. Sei fanatico del Cammino. Elogi qualsiasi cosa riguardi il Cammino.

Addirittura nella scorsa email hai detto che lo Spirito Santo e il Cammino sarebbero la stessa cosa. VERGOGNA!

Parli continuamente dello Statuto, ma non lo hai letto. Io invece l'ho letto.

Avete ingannato il Papa, i vescovi, vi fate ingannare voi stessi da Kiko e Carmen.

E dopo tutto questo, vuoi convincere me.

Credi davvero che convincendo me, automaticamente metti a posto la coscienza?

martedì 26 agosto 2008

"Roma locuta": la lettera di Arinze fa parte dello Statuto

Quelli del sito web Catechumenium, alla notizia dello Statuto, esultarono: Roma locuta, causa finita.

Non è esattamente la stessa cosa che dissero quando venne alla luce la "lettera di Arinze" (contenente le decisioni del Santo Padre) contro le liturgie neocatecumenali.

Ora però quella lettera è parte dello Statuto (art.13, comma 3, nota 49).

Dunque dovremmo essere noi a dire ai neocatecumenali:

Roma locuta... (lettera di Arinze) ...causa finita! (i neocatecumenali DEVONO adeguarsi alla liturgia di tutta la Chiesa e smetterla di celebrare quella chiassata da osteria!)

lunedì 25 agosto 2008

Al neocatecumenale che tenta di cambiare discorso

Ci sono molte differenze tra RnS e CNC, ne elenco solo qualcuna:

Rinnovamento non tenta di fagocitare le parrocchie - il Cammino invece sì

Rinnovamento non inganna o corrompe i vescovi - il Cammino invece sì

Rinnovamento non disobbedisce al Papa e ai vescovi - il Cammino invece sì

Se il parroco dice che non vuole più RnS nella sua parrocchia, allora quelli di Rinnovamento se ne vanno - il Cammino invece resta, e fa guerra al parroco.

Rinnovamento non strazia la liturgia come invece fanno i neocatecumenali... Rinnovamento applica solo i suoi canti (che però vengono cantati anche al di fuori di Rinnovamento, poiché non sono brutti come i canti di Kiko).

Vogliamo continuare?

domenica 24 agosto 2008

A proposito della foto che ritrarrebbe Ratzinger celebrare dai neocacatecumenali

Ah, ah, ah! Mi mandi la solita foto di Ratzinger che "celebrerebbe" da voialtri neocatecumenali?

Ma sì, continuate così, fatevi del male... continuate a far capire a tutti quanti che:


1)  è sempre la stessa foto! Dunque significa che il cardinale Ratzinger non è mai più venuto a celebrare da voi! Chissà perché!! Forse Ratzinger vi ha sgridato perché avete messo sull'altare la Chanukkiah e troppi fiori! Per questo non sarà più tornato!
Per questo, appena diventato Papa, vi mandò la "lettera di Arinze" che ora fa parte dello Statuto!


2)  la foto è stata ritagliata accuratamente, in modo da non far vedere bene la disposizione dei sacerdoti e dell'assemblea!


3)  non c'è nessuna immagine del momento della comunione... aver usato un'ostia grande non significa "comunione self-service" modello neocatecumenale!


VERGOGNA!

Voi mentite perfino con le foto! VERGOGNA!

sabato 23 agosto 2008

Il vero contenuto dell'intervista a Kiko...

Kiko, come avete accolto il provvedimento di approvazione degli Statuti del Cammino?

Lo abbiamo accolto con un "finalmente!"

Naturalmente, per noi è solo uno strumento di propaganda.

"Accogliere" lo Statuto non significherà obbedirlo, ma solo interpretarlo.



Quali sono i vostri rapporti con la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, oggi e
in futuro?

Oggi le cose vanno abbastanza bene: infatti tale Congregazione è praticamente in mano nostra (per esempio, per proteggere i miei interessi, hanno ostacolato in ogni modo i vescovi giapponesi... basta andare sul sito web ufficiale della conferenza episcopale giapponese e leggere cosa è successo).

Sui giornali inglesi scrivono addirittura che il cardinale Ivan Dias è dei nostri: vuol dire che ce lo siamo "lavorato" benissimo.

Per il futuro continueremo ad utilizzare intensamente i nostri soliti metodi ben collaudati da quarant'anni (pressioni, bustarelle, false informazioni...) altrimenti smetteranno di sostenerci.


Può raccontarci una esperienza di Evangelizzazione in America Latina?

Sì.

Come in ogni posto del mondo, arrivano lì dei miei scagnozzi e si insediano in qualche parrocchia dove hanno notato un parroco abbastanza ignorante, oppure facile da corrompere.

Viene subito formata una nuova comunità neocatecumenale, adescando i parrocchiani più in vista.

In Giappone purtroppo le parrocchie non sono molto affollate, per cui lì se ne sono accorti subito che la nostra "evangelizzazione" consisteva nel sottrarre i parrocchiani alla parrocchia, piuttosto che andare ad evangelizzare i non credenti.

Ma noi non vogliamo perdere tempo con i non credenti e con i lontani. Noi vogliamo solo conquistare le parrocchie e "neocatecumenalizzarle". Per questo ne inglobiamo i fedeli con le catechesi "per adulti", senza precisare che sono roba nostra.

In breve tempo, le attività neocatecumenali inglobano e fagocitano la parrocchia. A quel punto ci espandiamo sempre di più.

Quando abbiamo nelle nostre mani abbastanza "potere", allora finalmente ci presentiamo dal vescovo ma... solo per esigere che ci dia ancora più spazio, sempre più spazio.


E per l'impegno missionario in Asia?

E' la stessa cosa.

Posso dirvi che alcune famiglie europee sono andate lì in Giappone senza sapere la lingua. Dopotutto, per noi, "evangelizzare" significa solo far espandere il Cammino, non vogliamo perdere tempo a imparare le lingue. L'importante è che sappiano lo spagnolo o l'italiano, quel tanto che basta per cantare i canti che compongo io.

I vescovi giapponesi si sono lamentati che il Cammino va avanti da solo, indipendentemente dalla chiesa locale. Ah, ah, ah! Solo adesso se ne sono accorti?

Ma noi abbiamo messo radici nella Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli. Perciò quei vescovacci imbecilli avranno vita durissima. Sapremo vendicarci, e glielo abbiamo già fatto capire. Infatti ora tutti i presbiteri neocatecumenali del Giappone non sono più in rapporto diretto coi loro vescovi, ma hanno come intermediario un vicario neocatecumenale. Capisci? E' come se obbedissero ad un nostro "vescovo" anziché ai loro legittimi vescovi!


 Ci racconta di un'esperienza in Africa?

In Africa abbiamo tre seminari (in Camerun, Zambia e Congo).

Nell'evangelizzazione abbiamo avuto molte difficoltà perché i religiosi missionari presenti sul luogo hanno capito bene che volevamo espanderci a spese delle parrocchie, catturandone sia i parrocchiani che le risorse economiche.

In Kenya e Tanzania abbiamo sofferto molto perché le comunità cristiane studiavano il catechismo e quindi si sono accorte che noi insegnavamo una cosa diversa, e allora ci hanno rifiutato. Non è stato per cattiveria, ma perché avevano capito il nostro metodo e perciò diffidavano di noi.

I nostri catechisti seguono un modello da agente segreto: andare a due a due, senza nulla di proprio, vivendo come parassiti. Mai esporsi troppo... finché non si guadagna un certo potere di contrattazione con parroci e vescovi.

Infatti, se andassimo alla luce del sole, se ci dichiarassimo subito neocatecumenali, molto probabilmente ci caccerebbero via anche se abbiamo lo Statuto.


Nel Cammino Neocatecumenale utilizzate la musica come strumento di missione?

Sì.

Ovviamente si tratta solo della musica che compongo io. E' la "nueva estetica", per cui tutte le estetiche precedenti (inclusi Mozart, Michelangelo e tutti gli altri) devono essere assolutamente dimenticati. Credi forse che nelle celebrazioni neocatecumenali sia lecito suonare un Palestrina o almeno un Frisina? Macché! La messa neocatecumenale l'abbiamo inventata io e Carmen, e dato che la Carmen non sa comporre musica, allora si deve cantare solo quella che ho composto io!

Infatti si tratta della mia teologia neocatecumenale messa in forma di canto. Dovunque vanno, i miei adepti "cantano" i miei insegnamenti. Ecco perché le mie composizioni sono strumento di missione neocatecumenale. Per esempio, il canto "Risuscitò" è particolarmente cupo, perché io così intendo la risurrezione.

Tutto questo discorso ovviamente vale anche dal punto di vista pittorico, con gli sgorbi blasfemi che io dipingo e che tutti i neocatecumenali debbono utilizzare per pregare.


Alcuni, guardando la vostra esperienza di fede, parlano di "nuovo francescanesimo": vi riconoscete in questa definizione?

No.

Se fossimo un nuovo francescanesimo, saremmo anzitutto obbedienti al Papa.

Se fossimo un nuovo francescanesimo, non avremmo tutto questo incontrollabile giro di soldi.

Se fossimo un nuovo francescanesimo, non avremmo mai combinato pasticci con la liturgia e la dottrina.

Ma invece è il Papa che deve obbedire a noi, perché noi siamo Frutto del Concilio!

Avremmo potuto formare un'associazione riconosciuta dalla Chiesa o una congregazione, ma abbiamo voluto evitare di fare cose che ci avrebbero costretto ad obbedire al Papa ed ai vescovi.


Ricevete spesso delle critiche, come quella di essere un cammino elitario, selettivo…

Quelle critiche vengono contrattaccate dalla nostra propaganda, affibbiando etichette dispregiative a chiunque ci critica.

Purtroppo accade sempre più spesso che qualcuno dimostri i nostri errori... in quel caso noi reagiamo parlando di "calunnie", in modo che chi non conosce bene la situazione pensi che noi siamo la vittima anziché l'aggressore.


Quali sono le sue speranze per il prossimo futuro?

Conquistare la Chiesa fino al vertice. Ci vorrebbe un Papa neocatecumenale, ed ovviamente io sono il più adatto ad essere Papa.

Comunque va bene anche qualcun altro, purché poi obbedisca a me, perché io sono Frutto del Concilio e quindi il Papa mi deve obbedire.

***

venerdì 22 agosto 2008

Ecco come il Cammino "rispetterebbe" gli altri carismi

Una laica ha inviato la seguente testimonianza al sito Verità sul Cammino Neocatecumenale. Purtroppo non è né la prima, né l'ultima testimonianza di questo genere...


Mi sono trasferita da Roma a Tivoli praticante nella parrocchia di Santa Sinforosa, ho conosciuto la realtà di 8 comunità neocatecumenali, il parroco catechizzato da loro, emargina tutte gli altri gruppi di preghiera es. sono responsabile dell'apostolato della preghiera, ma non ci permette né di far conoscere la devozione del Cuore di Gesù, né spiegare i 9 venerdì, né la confessione, né l'adorazione eucaristica ecc.ecc. Ho fatto catechismo per due anni, perchè aveva la speranza di convertirmi al loro cammino, non avveratosi ciò mi ha tolto il corso catechistico perchè non spetta a me ma ai catechisti della comunità: premetto che a marzo p.v. prendo se Dio vuole il dottorato in scienze della religione. Viviamo l'eresia e lo scisma più totale di questi tempi dovuto alla setta neo catecumenale.

Dove finirà la nostra chiesa visto che pubblicamente chiamano kicho papa............

giovedì 21 agosto 2008

Il matrimonio secondo Kiko: "o vieni in celebrazione o ti caccio di casa", "tu meriti di perire", "presto o tardi il Signore

Una laica ha inviato la seguente testimonianza al sito Verità sul Cammino Neocatecumenale: da restare allibiti! "O vieni in celebrazione o ti caccio di casa", "tu meriti di perire", "presto o tardi il Signore ti brucia"... sono cose che il marito non avrebbe mai detto alla moglie, se tale marito non fosse diventato neocatecumenale. Ecco perché siamo scettici sui pomposi slogan neocatecumenali che dicono che il Cammino avrebbe "salvato" il matrimonio di qualcuno.


Molte sono le testimonianze di gente che, "grazie al Cammino", ha ricostruito la sua storia, il suo matrimonio, ecc.. Io posso dire invece che il Cammino mi sta distruggendo il matrimonio e la vita familiare e personale in genere. Mio marito ha sposato fino in fondo questo modo estremo ed "integralista" di intendere il cristianesimo. Ha incarnato in sé il giudizio verso di me e verso tutti coloro che non fanno parte del Cammino o che non ne condividono il metodo (sacerdoti e vescovi compresi!!!)!

Io, frequento a singhiozzo il cammino stesso (ospitato da un'altra parrocchia della mia stessa cittadina), ma sono, contemporaneamente, al servizio della mia parrocchia di appartenenza dove, per anni, mi sono formata in seno all'Azione Cattolica.

Oggi,mentre da un lato onoro i miei impegni parrocchiali anche col Ministero del canto che mi porta ad una gioiosa intimità con Cristo, dall'altro sono spesso coartata da mio marito nella volontà di andare alle celebrazioni neocatecumenali e, per amor di pace in famiglia, cedo alle sue insistenze (anche perchè abbiamo due bimbi che molto spesso assistono a scenate tristissime tra me e lui, sol perchè non condivido tante impostazioni estreme del cammino e, di conseguenza, nascono conflitti che sfociano in minacce ed offese che sono costretta a subire: "o vieni in celebrazione o ti caccio di casa", "tu meriti di perire", "presto o tardi il Signore ti brucia", e tanto altro ancora.

Insomma, non accetto l'idea, spudoratamente esternata da mio marito e dai catechisti,che il Cammino sia l'unica "ancora di salvezza" e che, al di fuori di esso tutto sia inutile e banale. Quanti Santi sono stati riconosciuti tali anche senza avere conosciuto il Cammino Neocatecumenale? e poi, se tanto mi dà tanto, altro che trasmissione di fede ai figli! Qui si rischia di perdere anche la propria! E' la testimonianza con la vita che rivela l'essere Cristiano ed il rispetto verso l'altro, con le sue diversità, è la più efficace testimonianza. Altrimenti, si scade nell'eterno giudizio e nello sterile moralismo!

La S. Messa sarebbe più giusto che si celebri con la Chiesa tutta, ogni domenica, non tra le fredde mura di una stanza allestita per la Celebrazione del sabato sera e severamente riservata ai soli componenti della comunità neocatecumenale. Molto spesso la nostra "divisione" si spiega anche nel fatto che lui non può fare a meno della celebrazione del sabato sera, mortificando senza scrupoli quella domenicale, io, invece, mi ritrovo ad andare alla S.Messa domenicale (da sola!!! o con le bambine), anche per il servizio che svolgo in parrocchia, se non anche a quella della sera precedente. Per non parlare della Pasqua, vissuta con profonda angoscia per via della mancanza di comunione tra di noi ed anche rispetto ai familiari tutti. E poi, gli unici "veri familiari" devono essere considerati solo i fratelli di comunità, non c'è nè padre, nè madre, nè fratelli...!

La carità e la solidarietà, nella accezione più ampia, si impongono solo limitatamente ai primi e non ad altri. Non si possono accettare tali drastici condizionamenti! E questa è solo minima parte di quanto si potrebbe denunciare!!!

Prima o poi si dovrà svelare il vero volto di una tale realtà presente nella nostra Chiesa. Mi auguro che il Signore dia Luce alle nostre menti per riconoscere e concretizzare il vero messaggio cristiano, che è messaggio universale, e che Cristo è il fine ultimo di ogni cosa, tutto il resto è solo (o dovrebbe essere solo) uno strumento per conseguire tale fine.

mercoledì 20 agosto 2008

Vogliono un Papa neocatecumenale!

Un laico ha inviato la seguente testimonianza al sito Verità sul Cammino Neocatecumenale. I neocatecumenali tenterebbero macchinazioni per ottenere un "Papa neocatecumenale"! Sono alquanto scettico sulla reale incidenza di simili macchinazioni, ma sono certo che questa idea davvero circoli nelle teste di certi vertici neocatecumenali (e di molti dei loro scagnozzi), non nuovi a tronfie parole ed eccessi da slogan da stadio. Quanto alla "firma del Santo Padre", Benedetto XVI non ha firmato nessuno Statuto. Nello Statuto c'è la firma di Rylko. Il Papa non ha mai menzionato lo Statuto, dal 13 giugno ad oggi non ha mai fatto parola. Un silenzio assordante, che stride con i menzogneri slogan neocatecumenali che dicono "il Papa ci approva".


Io non sarei così superficiale nel valutare il peso del Cammino e l'influenza che potrebbe avere nella Chiesa. Dopotutto, nessuno è perfetto e anche gli altri movimenti ecclesiali e gli stessi ordini religiosi hanno le loro pecche ed hanno commesso errori: errori di superbia, di orgoglio, di elitarismo, ecc.

Ma tutti insieme gli errori compiuti dagli altri movimenti non assommano all'un per cento di quelli ben più gravi ed esiziali commessi dal e nel cammino.

La stessa ragion d'essere di questo blog la dice lunga sulla specificità, diversità e alterità di un'organizzazione che davvero contiene al proprio interno i germi di una distruzione radicale del modo di intendere la fede cattolica. Questo lo avevano ben capito padre Zoffoli, don Conti e pochi altri incompresi e disattesi.

Con un'aggravante tanto incredibile quanto inaudita: che al progetto portato avanti dai fondatori del Cammino hanno aderito non solo semplici sacerdoti e parroci ma addirittura vescovi e cardinali.

Il livello dell'infiltrazione e del coinvolgimento è tale e di tale portata da rappresentare un reale pericolo per il futuro della Chiesa stessa, se è vero che nel programma dei capi del Cammino vi è portare al soglio pontificio un Papa neocatecumenale.

Dunque, dissento dalle intepretazioni che tendono a sminuire la portata di un'approvazione formale del Cammino. È vero che i neocatecumenali, essendo preparati ad obbedire esclusivamente ai loro capi, continueranno a disobbedire alla Chiesa a seconda delle direttive ricevute all'interno del loro movimento e indipendentemente dall'approvazione o meno dello statuto, ma è pur vero che tale approvazione assumerebbe un valore simbolico di gran lunga superiore alla pochezza dottrinale e teologica dei suoi propugnatori.

Personalmente, con tutta la deferenza ed il rispetto che nutro per il Santo Padre, ritengo che dovrebbe riflettere mille volte prima di apporre la propria firma su un atto profondamente dirompente e destabilizzante per la Chiesa.

E questo lo affermo senza alcun rancore per Kiko e compagni, che hanno tutto il diritto di professare le loro convinzioni religiose ma nessun diritto di imporle a tutta la Chiesa e all'intera comunità cattolica, tentando di piegare perfino il Papa a tale ambiguo e nefasto disegno.