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domenica 3 agosto 2008

Il Cammino Neocatecumenale ha battuto la Chiesa Cattolica

DELIRIO!!! L'ineffabile Caredda colpisce ancora!

Sul neocatecumenalissimo rinato Korazym.Org ecco il tronfio trionfo neocafonale: Cammino Neocatecumenale, una vittoria 44 anni dopo. Si riparte con gli Statuti approvati

Anche Caredda festeggia la vittoria del Cammino contro la Chiesa Cattolica!

Sentite cosa dice: nel 1964 la Spagna batte i cattivissimi comunisti sovietici (per due goal a uno)... nel 1968 l'Italia batte i cattivissimi comunisti jugoslavi (per due goal a zero)...

...e nel 2008 il Cammino batte la cattivissima Chiesa Cattolica non a suon di pallonate, ma a suon di Statuti!

Infatti a Kiko e Carmen "accusati di eresia e sacrilegio - non è arrivata però la scomunica, ma l'ok definitivo agli Statuti".

Nel suo delirio neocafonale, Caredda ci invita a gioire con lui per questa "vittoria" del Cammino!

Il Cammino Neocatecumenale ha battuto la Chiesa Cattolica, ed invece delle meritate conseguenze per le eresie ed i sacrilegi ha ora "l'OK definitivo agli Statuti".

Caredda è talmente ebbro di entusiasmo che già dimentica le recenti, numerose e pesanti figuracce che ha fatto a causa del "dicono gli iniziatori", e pertanto già annuncia "un altro passaggio epocale, quello della pubblicazione delle catechesi di Kiko e Carmen (c'è l'ok della Congregazione per la Dottrina della fede e c'è la volontà del papa, dicono gli iniziatori)."

Caro ineffabile Caredda... ti lascerei volentieri un commento sul tuo neocatecumenalissimo sito (che ancor prima di aprire, aveva già preparato la sezione sul Cammino Neocatecumenale). Ma temo seriamente di non trovarti disposto a ragionare: i tuoi supercatechisti ti avranno già preparato l'elenco delle risposte preconfezionate e degli slogan propagandistici da tirare fuori in ogni occasione.

Caro ineffabile Caredda... sei veramente un mito, perché ci fai conoscere ancora una volta quale è l'aria che tira negli ambienti neocatecumenali.

Grazie a te sappiamo che nel Cammino si festeggia la vittoria contro la cattivissima Chiesa Cattolica.

Neppure chi tra noi pensava più a male, era stato così drastico ed esplicito.

giovedì 22 maggio 2008

Si continua a vociferare sull'approvazione... e l'approvazione non arriva mai...

Solo ora mi accorgo dell'ennesima notizia della presunta approvazione dello Statuto del Cammino Neocatecumenale.

La notizia è riportata dal neocatecumenalissimo sito web Catechumenium, ed ha la data di due giorni fa (20 maggio).

Incredibilmente, non trovo conferme in altri siti neocatecumenali, né in agenzie di stampa.



Commentiamo il testo: 20/05/2008 Approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale. Oggi la firma del Santo Padre, a conclusione del lungo iter di riconoscimento.

Benedetto XVI ha apposto oggi la propria firma sul testo dello Statuto del Cammino neocatecumenale riconoscendo così ufficialmente il Cammino come uno dei carismi della Chiesa, dono dello Spirito Santo per la nuova evangelizzazione e frutto genuino del Concilio Vaticano II.

Kiko Arguello, iniziatore del Cammino neocatecumenale con Carmen Hernàndez a Madrid nei primi anni '60, è stato raggiunto dalla notizia mentre si trova attualmente in Israele, ed è stato convocato in Vaticano per definire tempi e modalità della cerimonia ufficiale di consegna degli Statuti appena approvati dal Santo Padre.

Alcuni brevissimi rilievi:

1) "la firma del Santo Padre": solo Catechumenium.it ne era al corrente?

2) "a conclusione del lungo iter": dunque ci saranno state molte e dolorose modifiche...

3) "convocato in Vaticano per definire tempi e modalità della cerimonia": e da quando in qua il Vaticano ha bisogno di "concordare" con un simile maestro di cerimonie?


Comunque, la notizia mi lascia assai scettico.

Desidero ricordare a tutti, specialmente ai neocatecumenali, che:


1) "approvazione dello Statuto" non significa "approvazione degli errori liturgici e dottrinali del Cammino

2) "approvazione dello Statuto" non significa che nessuno dovrà più contestare gli errori del Cammino

3) "approvazione dello Statuto" non significa che le disobbedienze del Cammino cessano di essere tali


Quanto agli aspetti giuridici di tale eventuale approvazione:

a) non è detto che sia firmato dal Papa (ricordate? nel 2002 si disse che "il Papa" aveva approvato lo Statuto, e invece era stato un Pontificio Consiglio! e il Papa non ne fece parola per mesi interi!)

b) non rientra nell'infallibilità pontificia (pertanto "non fa peccato" chi lo ritenesse un errore)

c) per tutti, come prima, è non solo lecito ma anche urgente, il verificare quanto e come verranno rispettati


Perciò, se io fossi neocatecumenale, non avrei molto da festeggiare nell'eventualità di tale "approvazione".


Date le circostanze - ostinazione nella disobbedienza e nell'eresia - tale eventuale "approvazione" può essere solo una nuova raffica di divieti, restrizioni, correzioni, "bastonature".


Comunque, da parte mia, anch'io sospetto che la dinamica dei fatti sia diversa da quella descritta dagli eccitati redattori di Catechumenium.

Sospetto cioè che Kiko sia stato richiamato a Roma per imprecisati motivi... e abbia subito dato la notizia: "Siccome mi richiamano a Roma, allora sarà sicuramente per notificarmi l'approvazione dello Statuto e sicuramente per chiedermi quando e come voglio rendere pubblica la notizia!"

E se il documento, anziché uno Statuto, è una lettera sulla liturgia e sulla catechesi del Cammino... come la mettiamo?

martedì 29 aprile 2008

"Korazym", sito cripto-neocatecumenale, critica i cardinali Medina Estévez e Cipriani Thorne

L'ineffabile Korazym continua ad elogiare il Cammino Neocatecumenale, ma... è costretta ad ammettere a denti stretti la sostanziale disobbedienza dei neocat.

Citazione da Cammino neocatecumenale: dieci mesi dopo, fra silenzi e rumori:

Due anni di tempo venivano dati allora al Cammino per uniformarsi ai libri liturgici, prevedendo la distribuzione dell’Eucaristia in piedi e non seduti, in processione verso l’altare dedicato in presbiterio e non intorno alla mensa addobbata: due anni e cinque mesi dopo, invece, non è cambiato nulla. Ma proprio nulla. Come hanno potuto constatare, nel corso della recente notte di Pasqua, anche un discreto numero di non appartenenti al Cammino, invitati da parenti e amici alle celebrazioni neocatecumenali, in particolare quelle allietate dai battesimi. Il fatto che nulla, rispetto ad un punto così importante come la distribuzione della Comunione nel corso della messa, sia cambiato rispetto al 2005 non contribuisce certamente a rasserenare il clima o a rendere più agevole il percorso degli Statuti, gettando sul Cammino neocatecumenale un’ombra netta di “disobbedienza” al papa. In altri termini, la scelta, da parte dell’équipe responsabile del Cammino (i due iniziatori con padre Mario Pezzi) di attendere anche oltre la scadenza del tempo concesso dalla Santa Sede, appare fra le tante assunte come la più inspiegabile, e senza dubbio alcuno di rilevante gravità, anche ammettendo l’ipotesi di una rassicurazione verbale in merito da parte di alcuni singoli esponenti della Curia: le richieste del papa infatti erano limpide, e Benedetto XVI non ha fatto marcia indietro.

C'è da notare che l'ineffabile redazione di Korazym, che ha sempre dichiarato di non essere neocatecumenale, è riuscita a ignorare le interviste a mons. Clemens e ai cardinali Cipriani Thorne e Medina Estévez pubblicati da Petrus fino all'ultimo...

...fino a quando finalmente ne ha dato telegraficamente notizia in calce alle solite sperticate lodi al Cammino.

Devo ammettere che Korazym ha pianificato bene la faccenda, in modo da bilanciare le consistenti critiche al Cammino con l'entusiastica descrizione degli spot pubblicitari di Kiko (il suo sermone alla Lateranense, l'ordinazione di alcuni di preti provenienti dai suoi seminari insieme ad altri, l'happening alla Domus Galilaeae per circuire centinaia di vescovi): quando si tratta di dare una descrizione della realtà distorcendola a sufficienza per farla diventare pubblicità per il Cammino, quelli di Korazym sono dei veri maestri.

Comicissimo: ieri la neocatecumenalissima redazione di Korazym si lamentava delle figuracce accumulate a causa di Kiko (Kiko diceva "gli statuti saranno approvati" e Korazym ogni volta credeva alla bufala e la pubblicava).

Oggi Korazym accusa Petrus di "scivolone giornalistico" (come dice il proverbio: "e il maiale disse al gatto: làvati!") dove lo "scivolone" consiste nell'aver onestamente e immediatamente pubblicato la smentita di un mons.Clemens allarmato per l'aver suscitato un vespaio.

Per completezza, e a denti strettissimi, Korazym non ha potuto fare a meno di citare Internetica e il suo forum, come "coscienza critica".

Conclude Korazym: "la storia continua". Per coerenza con sé stessa, la redazione di Korazym dovrebbe piuttosto dire: "la telenovela continua".

Comunque, l'acredine della neocatecumenalissima redazione di Korazym contro Petrus è palpabile: «Petrus conduce ormai una vera e propria campagna contro il Cammino... scivoloni giornalistici di Petrus... commenti impietosi di Petrus sul Cammino... attacchi personali di Petrus all'iniziatore del Cammino..." fino a criticare addirittura i cardinali intervistati da Petrus, rei di non aver fatto "i conti con una certa dose di prudenza, dovuta quanto meno alla porpora cardinalizia".

Eh, già: Korazym (che dice di non essere neocatecumenale) plaude ai cardinali che elogiano il Cammino, ma rimprovera i cardinali che non lo fanno. Complimenti!