giovedì 15 maggio 2008

Esempi di tecniche neocatecumenali per ingannare l'interlocutore

Caro fratello,

sei libero di non credere a quel che dico, ma se hai qualcosa da obiettare, ti prego di farlo ragionando, e di evitare gli slogan prefabbricati, gli insulti e le basse insinuazioni.

Ed infatti tu proprio con quelle hai cominciato: il che mi dimostra (per l'ennesima volta) che tu evidentemente non hai altri argomenti.

Ma è proprio di questo che ti voglio parlare: di "argomenti", cioè del metodo.

Cercherò di essere il più semplice possibile, partendo proprio dai tuoi argomenti, che dimostrano quanto sia sbagliato il metodo che usate voi neocatecumenali.

Dico "usate voi" perché ho incontrato tanti neocatecumenali che "ragionano" così... talmente tanti, da dover riconoscere l'evidenza: è il vostro metodo, è lo stile che vi insegnano i vostri catechisti, è esattamente ciò che propina Kiko a voialtri, e voi tutti usate lo stesso metodo!

E non sono il solo a pensarlo! Qui come in Australia, in Italia come in Giappone, a Malta come in Polonia, le critiche al Cammino sono tutte concordi, le lamentele sono sempre le stesse, e le vostre repliche sono sempre uguali!


Esempio #1: tu mi hai detto "noi non minacciamo nessuno".

Ma questo è falso! Se io considerassi la mia sola esperienza, già ho troppe prove per sapere che hai detto il falso.

E se considero l'esperienza di tanti altri in Australia come in Giappone e tutto il resto, arrivo a confermare mille e mille volte che hai detto il falso.

Se tu avessi detto: "a noi viene insegnato di non minacciare nessuno", saresti stato più credibile (anche se si tratta ugualmente di una bugia).

Dunque, da parte tua, cosa significa quel "noi non minacciamo nessuno"?

Evidentemente è uno slogan per difendere l'intero Cammino. Come se i neocatecumenali fossero perfetti, e i non-neocatecumenali fossero tutti minacciosi e incapaci di amare il prossimo.

Uno slogan prefabbricato, una menzogna: e tu lo sai bene, e l'hai detta ugualmente.

Grazie al Cammino, sei costretto a spararle così grosse, senza interrogarti sulla realtà delle cose, senza domandarti quanto siano vere le parole che forsennatamente pronunci.

I tuoi catechisti, insomma, ti hanno insegnato che per difendere il Cammino bisogna usare qualsiasi mezzo, anche la menzogna.


Esempio #2: hai detto "se questa è la volontà di Dio, l'accetteremo".

Anche qui hai pronunciato uno slogan menzognero, poiché certamente Dio non gradisce che voi neocatecumenali disobbediate al Papa.

E invece voi prima disobbedite al Papa, poi pretendete di essere approvati: dunque per voi la volontà di Dio è accettabile solo quando coincide con i vostri comodi!

L'équipe responsabile vi insegna purtroppo a disobbedire.

Il Papa vi chiede di abbandonare le vostre chiassate pseudo-liturgiche, e di tornare alla liturgia di tutta la Chiesa, "senza omettere né aggiungere nulla".

E Kiko, Carmen e Pezzi cosa rispondono al Papa? "Siamo contentissimi delle norme... ma concorderemo con i singoli vescovi... e rinviamo l'obbedienza a fra due anni".

E alla scadenza dei due anni cosa fanno, obbediscono? No: continuano a disobbedire.

Nella tua comunità, come in quasi tutte le altre comunità neocatecumenali, sulla comunione non è cambiato niente, sulle monizioni non è cambiato nulla, su tutto il resto non è cambiato niente di niente!

Anche guardando solo questo fatto, capiremmo subito che è Kiko stesso che vi comanda di disobbedire. Se infatti voi steste disobbedendo per vostro capriccio, Kiko vi sgriderebbe: vi direbbe "ma come! voi state facendo ancora la vecchia messa neocatecumenale piena di abusi! toglietela subito di mezzo, e cominciate a celebrare con la liturgia di tutta la Chiesa! vi comando io stesso, non disobbedite al Papa! altrimenti vi disconosco come neocatecumenali!"

E invece no. Kiko non ha mai detto niente di tutto questo. Voi perciò siete complici della sua disobbedienza.

E quindi, se siete così capaci di disobbedire al Papa, con che faccia tosta venite poi a dire che accetterete la volontà di Dio?


Esempio #3: hai detto: "ammesso che sia vero (ne dubito) che le critiche aumentino, cosa significa? anche padre Pio fu molto criticato"

Questo genere di ragionamenti contiene diversi trucchetti meschini, contiamoli uno per uno:

1) "ammesso che sia vero (ne dubito)": sarebbe come dire "ammesso che 2+2 faccia 4 (ne dubito)": non c'era mica bisogno di usare tutto questo dubbio per una cosa così evidente!

2) "che le critiche aumentino": qui fai abilmente scivolare il discorso da "qualitativo" a "quantitativo"... come se per affondare i neocatecumenali occorra un certo numero di critiche. Ma le critiche ai neocatecumenali sono, oltre che numerose, anche molto consistenti! Le critiche ai neocatecumenali non riguardano il colore delle scarpe o l'abilità a giocare a sudoku. Le critiche ai neocatecumenali riguardano tutti i più importanti aspetti della vita cristiana: la liturgia, la retta dottrina, l'atteggiamento nei confronti della Chiesa e dei suoi pastori...

3) "anche padre Pio fu criticato": qui astutamente tenti di mettere sullo stesso piano un grande santo come padre Pio, ed una grandissima montagna di errori come il Cammino Neocatecumenale, in modo da "sterilizzare" il valore delle critiche al Cammino.

Insomma, in tre frasi hai detto tre menzogne.
Hai tentato di far scomparire l'esistenza delle critiche al Cammino.
Hai tentato di far scomparire la "qualità" delle critiche.
Hai tentato di far scomparire anche la quantità delle critiche.

Purtroppo per te, le critiche ci sono, sono numerose, e -soprattutto- riguardano punti importantissimi.

Se voi neocatecumenali aveste un minimo di umiltà (almeno un minimo), allora non cerchereste di far scomparire le critiche, ma vi interroghereste, per migliorare.

Il Papa chiede di andare alla messa della parrocchia "almeno una domenica al mese"? Dovresti rispondere: diamine, io voglio obbedire al Papa, e a ciò che comanda il Papa io obbedisco quattro volte tanto! Pertanto vado alla messa parrocchiale non soltanto "una domenica al mese", ma tutte le domeniche e feste comandate!

Il Papa chiede che "entro due anni" cambi il modo di fare la comunione? Diamine, io voglio obbedire al Papa fin da subito! se mi dice "entro due anni", io non sto ad aspettare nemmeno due minuti, voglio obbedirgli fin da subito!

E invece no. Avete continuato a disobbedire. I due anni sono passati: due anni di disobbedienza e avete continuato a disobbedire. Siamo a due anni e mezzo, e voi ancora disobbedite. E alla messa della parrocchia non ci andate mai (dopotutto Kiko vi ha detto che i catechisti "concorderanno caso per caso" con i singoli vescovi, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera... e ovviamente stanno ancora tutti "concordando"... e voi continuate a non andare alla messa parrocchiale, anche perché avete paura di esser presi per "cristiani della domenica" dagli altri disobbedientissimi neocatecumenali!)

Quanto a padre Pio, non ti conviene nominarlo.

Padre Pio, quando ebbe notizia di Kiko e Carmen, li definì «i nuovi Falsi Profeti»!


Esempio #4: hai detto "non è sull'onda di qualche opinione personale di qualche cardinale..."

Questo è il tipico metodo neocatecumenale del "due pesi, due misure".

Se il "qualche cardinale" in questione elogia il Cammino, allora subito gridate: "ci elogiano! ci lodano! ci approvano!"

Se invece il "qualche cardinale" critica il Cammino, allora subito gridate: "opinione personale! opinione personale!" o addirittura nascondete il caso, ignorate completamente (per esempio, proprio ciò che hanno fatto tutti -ma proprio tutti- i siti internet neocatecumenali a proposito delle critiche di numerosi prelati nell'aprile 2008).


Esempio #5: hai chiesto: "dove hai letto che lo Statuto sarebbe scaduto dopo cinque anni? Non mi risulta"

Questa è una menzogna colossale, talmente colossale da non meritare commento.

Quanto più grande è la menzogna, tanto più fastidiosa è per l'interlocutore la fatica per dimostrarne la falsità.

Ti avevo già detto che quello Statuto l'ho letto (e ti ho anche chiesto se lo avevi letto tu, e finora hai sempre evitato di rispondermi).

Come al solito, voialtri neocatecumenali, una volta che vi trovate ridotti all'angolino, la sparate grossa, ma proprio grossa, sempre più grossa, in modo da vincere l'interlocutore "per estenuazione".

E' la vostra tecnica preferita. Spararle talmente grosse, da stancare l'interlocutore al punto da farlo andare via, e subito dopo voi cantate vittoria.

Perciò, il vostro non è un metodo, non è un ragionamento, ma è una ripetizione assillante e ossessiva dei soliti paroloni, dei soliti slogan, delle solite menzogne.

Voi neocatecumenali vivete nella menzogna, nell'ambiguità, nei doppi sensi, nelle basse insinuazioni, nella meschinità.

Voi neocatecumenali non volete ragionare: volete solo annientare le critiche senza discuterle, senza neppure ascoltarle.


Esempio #6: hai detto: "attendo ancora di conoscere un documento ufficiale che affermi gli errori liturgici e dottrinali del Cammino".

Anche qui tenti di prendermi per estenuazione, anche qui ripeti ossessivamente delle frasi, dopo che già ti ho risposto più volte sullo stesso argomento.

Stavolta il tuo trucchetto è più raffinato: siccome in nessun documento vaticano compare l'espressione "errori liturgici e dottrinali", allora tu insinui bassamente che tali errori non potrebbero esistere.

Ma c'è bisogno per forza di quelle esatte parole in un documento ufficiale, per riconoscere l'evidenza degli errori del Cammino?

C'è bisogno per forza che il Papa emani un documento in cui dice "il signor XYZ non è cristiano" per ogni singolo signor XYZ che afferma di essere ateo?

Comunque, visto che ci tieni, i documenti ci sono.

Moltissimi cardinali, vescovi, preti, hanno criticato il Cammino Neocatecumenale: è straordinario vedere come le critiche convergano sempre sugli stessi punti, è facilissimo osservare come i temi siano sempre gli stessi (dottrinale, liturgico, pastorale, psicologico, economico...).

E il documento recente, assolutamente significativo, è la fatidica "lettera di Arinze".

Lì vi si ricorda che le omelie le possono tenere solo i sacerdoti e i diaconi. Perché mai c'è bisogno di dirvelo? E' ovvio: il Papa ci tiene a dirvelo, perché voi state commettendo un abuso proprio su quel punto.

E se il Papa comanda Arinze di scrivervelo, allora vuol dire che voi in precedenza non avete ascoltato nessuno, non avete obbedito a nessuno.

Il Papa è stato costretto a ricordarvi che l'omelia la può fare solo il ministro ordinato, cioè il sacerdote o il diacono.

E voi, prevedibilmente, non avete ascoltato neppure il Papa, non avete obbedito neppure al Papa, tant'è che le "omelie dei laici" continuano a tutt'oggi.

Ho fatto un esempio solo, ma gli esempi sarebbero numerosi: se ti leggi per bene la lettera di Arinze e se ti leggi per intero anche tutti i documenti che cita, capirai quanto colossale è la vostra disobbedienza in termini di liturgia, capirai quanto numerosi e gravi siano i vostri abusi liturgici.

E' per questo che quella lettera comincia e finisce con la stessa frase: "il Cammino... seguirà i libri liturgici... senza omettere né aggiungere nulla".

Significa che voi non avete mai seguito i libri liturgici, ma solo le paturnie dell'eretico Kiko e dell'eretica Carmen.


Esempio #7: parlando degli abusi liturgici, hai detto: "se ci fossero stati illeciti, sarebbe strano che tanti ecclesiastici avessero continuato a celebrare con i neocatecumenali".

Per questa bassa insinuazione devi ringraziare la non grandissima sensibilità liturgica di certi ecclesiastici, disposti a tollerare temporaneamente qualche svarione liturgico, magari solo in nome del fatto che siete tanti e che perciò non si vuole urtare la vostra sensibilità.

Però l'errore resta errore anche se un cardinale lo vede e non ve lo critica.


Esempio #8: hai detto "noi ubbidiamo al Papa, staremo a vedere come vi comporterete voi quando sarà approvato lo Statuto".

Anche qui ripeti ossessivamente un argomento su cui ti ho già più volte dato ampie spiegazioni.

Ti ho già ampiamente ricordato la vostra evidentissima disobbedienza al Papa, a cominciare dal disobbedientissimo Kiko, fino all'ultimo degli adepti della setta neocatecumenale.

Ti ho già ampiamente dimostrato che l'eventuale approvazione degli Statuti non farà diventare nero il bianco e bianco il nero, non farà diventare giusto l'abuso, non farà diventare verità l'errore.

Pertanto, con o senza Statuto, i vostri errori resteranno errori, i vostri abusi resteranno abusi, e noi continueremo a chiamare "errori" gli errori, ed "abusi" gli abusi.

La tua minaccia "vedremo come vi comporterete" dimostra che voi volete l'approvazione degli Statuti non per ubbidire di più, ma per disubbidire respingendo le critiche! Vergogna! Vergogna!


Esempio #9: hai detto che per "la comunione seduti, siamo in una fase di transizione, probabilmente all'approvazione degli Statuti ci saranno date disposizioni più precise".

Anche questa è una meschina dichiarazione di disubbidienza.

Per la comunione "seduti", è ancora in vigore la "lettera di Arinze", che ve la proibisce esplicitamente.

Non avete più neppure il trucchetto di trasformare quell'«entro due anni» in un bonus di «due anni» (come fecero Kiko-Carmen-Pezzi il 17 gennaio 2006), poiché quei "due anni" sono scaduti da un pezzo.

Dunque la fase di "transizione" consiste in una transizione dall'errore che commettevate prima all'errore che commettete adesso.

Errore che è stato condannato dalla "lettera di Arinze", e voi continuate a disobbedire: una transizione dalla disobbedienza alla disobbedienza.

Perciò, quando tu con arroganza ipotizzi che avrete "disposizioni più precise", stai senza dubbio sognando che vi venga approvato quell'errore.

E nel frattempo che sogni... continui a perseverare nell'errore.


Esempio #10: hai detto "le tue considerazioni sullo Statuto e sul Direttorio Catechistico sono le solite sciocchezze ripetute all'infinito... distorcete sempre i documenti a vostro uso e consumo".

Solita tattica neocatecumenale: accusi l'interlocutore dei tuoi errori.

Sei tu che ripeti sciocchezze, sei tu che dai notizie infondate, sei tu che fai ragionamenti costruiti sul niente, sei tu che distorci i documenti e selezioni solo le cose che ti fanno comodo!

Io mi sono limitato a citare documenti, mi sono limitato a leggerli, mi sono limitato a ricordarti chi e cosa hanno detto contro di voi.

E sfortunatamente per voi, le critiche al Cammino Neocatecumenale provengono non da ambienti esterni alla Chiesa... ma provengono dalla stessa gerarchia cattolica! Perfino dal Papa!

Voi disobbedite al Papa, e poi chiamate "disobbedienti" coloro che ve lo fanno notare!

Voi ripetete infinite sciocchezze sullo Statuto e sul Direttorio, e poi accusate di dire "le solite sciocchezze" coloro che invece vi dicono la verità!

E' un comportamento da veri farisei, persone talmente immerse nella menzogna da non poterne più uscir fuori.

Infatti, nel momento in cui tu ti comincerai a porre delle domande, nel momento in cui lascerai spazio ad un piccolo bagliore di onestà, l'intero castello di menzogne cadrebbe!

Mi dispiace dirlo, ma è proprio questo il motivo che mi fa pensare che a frenarti siano la superbia e l'arroganza, che si materializzano nel terrore di pensare: "possibile che io abbia seguito un Cammino eretico? possibile che io abbia seguito un Cammino disobbediente?"

La risposta è "sì", ma dal profondo della tua anima la rifiuti, perché se tu amassi veramente la Chiesa, se tu cercassi sinceramente di obbedire, se tu desiderassi davvero essere unito col Papa... allora, di fronte a tutte quelle disobbedienze, di fronte a tutte quelle eresie, di fronte a tutto quello strazio liturgico, pastorale, psicologico, tu accetteresti almeno di ipotizzare che non è tutto oro quel che luccica nel Cammino!

E invece no: la tua idolatria per il Cammino non conosce limiti.


Esempio #11: hai detto: "vorrei sapere chi ti ha informato che nel Cammino facciamo confessioni pubbliche. Nel Cammino il Sacramento della Penitenza e Riconciliazione è amministrato secondo le norme della Chiesa Cattolica..."

Ecco l'ennesima menzogna.

Vuoi sapere chi mi ha informato delle confessioni pubbliche? Ho tante di quelle testimonianze dirette che potrei scrivere un libro (lo sto già facendo).

Probabilmente non immaginavi che io conosco il Cammino da moltissimi anni, e per vari motivi ho avuto a che fare con neocatecumenali di ogni dove... e ho pertanto una conoscenza diretta e dettagliata, e un gran numero di testimoni.

Certo, lo so che voi non le chiamate "confessioni pubbliche". Ma lo sono e non puoi negarle, tanto meno insinuare pomposamente che da voi la confessione è "secondo le norme della Chiesa". Ci fai una magra figura.

Tralascio di descrivere quanto voi consideriate infinitamente più importanti i catechisti rispetto ai sacerdoti confessori; a questo ci hanno già pensato altri, a ricordare come gli "ordini di scuderia" facciano improvvisamente terra bruciata attorno ad un sacerdote non abbastanza neocatecumenale.


Esempio #12: hai chiesto: "se non credessimo all'adorazione eucaristica, perché mai Kiko avrebbe costruito una cappella apposita nella Domus Galilaeae?"

Ennesimo sporco trucchetto e miserabile giochino di parole, che tenta di deviare su un particolare - di per sé tutt'altro che significativo - il discorso generale.

Se voi credeste all'adorazione eucaristica, allora la fareste in tutte le comunità. Ma sappiamo bene che non la fate, che non venite neppure lontanamente incoraggiati a farla. Ci può essere qualche rara eccezione, ma dal 1964 ad oggi Kiko ha sempre insegnato che il sacramento non è fatto per essere guardato o adorato.

In secondo luogo, la costruzione di una "cappella apposita" non significa che poi lì verrà usata. Per adorare il Santissimo Sacramento non c'è bisogno di una "cappella apposita": si poteva benissimo mettere il tabernacolo presso l'altare maggiore. Ma lì nella Domus Galilaeae non c'è né altare maggiore, né tabernacolo: dopotutto, dal 1964 ad oggi Kiko ha sempre insegnato che l'altare ricorda il "sacrificio", e il "sacrificio" -secondo lui- sarebbe un concetto "medievale" e "pagano", cioè da disprezzare, da dimenticare, e perciò voi avete sempre avuto una "mensa", un tavolaccio possibilmente quadrato, attorno al quale fare una chiassata da osteria, e guai a chi osasse inginocchiarsi alla consacrazione!

Questo tuo stesso genere di critiche si applica anche alle "icone" che disegna Kiko. Tele imbrattate con disegnini malriusciti, pomposamente chiamati "nueva estetica". Ho sentito fior di neocatecumenali dire che siccome Kiko disegna anche la Madonna, allora di conseguenza sarebbe dimostrata la devozione mariana nel Cammino. Proprio lo stesso ridicolo ragionamento di qui sopra.


Esempio #13: hai detto: "non mi risultano le mistificazioni a cui alludi tu... e la lettera di Arinze fu resa nota immediatamente"

Se non ti risultano, allora vuol dire che tu sei diventato neocatecumenale solo ieri, e che non hai mai visto il sito ufficiale del Cammino Neocatecumenale, dove non è stata pubblicata la "lettera di Arinze" ma solo la mistificazione di Gennarini.

La mistificazione gennariniana è talmente famosa, da essere stata sbertucciata sia in Italia che in USA.

Quell'«immediatamente» di cui parli, è da rettificare parecchio. Infatti, nelle prime settimane, presso gli ambienti neocatecumenali si negava l'esistenza della lettera (la negò anche il sullodato Gennarini, facendosi ridicolizzare da Jimmi Akin, uno dei più famosi apologeti americani contemporanei), oppure veniva ampiamente ridimensionata.

Kiko comincerà a presentare la lettera alle comunità neocatecumenali soltanto a febbraio 2006. Se l'avesse presentata già il giorno dopo, il 2 dicembre 2005, non ci sarebbero stati quei goffi e maldestri tentativi di minimizzare e nascondere, non ci sarebbero state polemiche sulla stampa nel momento in cui il testo "trapelava".


Esempio #14: hai detto: "... la recita del rosario è prevista a un certo punto del Cammino... Kiko non nega la transustanziazione..."

Anche se volessimo crederti, non potremmo.

Non possiamo crederti, perché la recita del rosario la fanno anche i bambini di sei anni: se nel Cammino voi la allontanate, allora vuol dire che voi odiate il rosario. E voi non solo la allontanate, ma la nascondete anche!

Quanto alla transustanziazione, "carta canta": Kiko stesso la nega vigorosamente negli "Orientamenti" (le catechesi segrete di cui fino agli anni novanta avete sempre negato l'esistenza).


Esempio #15: hai chiesto: "perché dovrei partecipare a una messa in lingua latina? ...spiegami perché tanta insistenza verso il passato, benché glorioso"

Anche stavolta hai disperatamente tentato di equivocare le mie parole, come se io ti avessi costretto a chissà cosa.

Il solo nominarti la "messa in latino" ti fa venire l'orticaria, ed è per questo che io ho piacere a nominartela.

Nei primi sei anni del Cammino Neocatecumenale, la messa era proprio in latino. Kiko e Carmen hanno cominciato nel 1964, mentre la messa tutta in lingua parlata è entrata in vigore solo a dicembre 1970.

Ma Kiko e Carmen vi hanno insegnato a odiarla, quella messa in latino. Vi hanno detto che è un retaggio medievale, che non ci si capisce niente. Infatti, per sedici-diciassette secoli, fior di santi si sono abbeverati a quella liturgia in latino, e voi neocatecumenali vi ritenete più intelligenti e santi di loro, al punto di permettervi di odiare la liturgia in latino.

Detto fra parentesi, voi odiate anche la liturgia ordinaria in italiano: infatti avete bisogno di imbottirla di prediche (pomposamente chiamate "testimonianze", "risonanze", "monizioni"), avete bisogno di imbottirla di canzonette kikiane (poiché voi odiate la tradizione della Chiesa ma amate le canzoncine di Kiko), avete bisogno di ricombinarla come i bambini con la plastilina (e così vi permettete di spostare, aggiungere, togliere... vi permettete il balletto dopo la comunione... vi permettete la comunione seduti come all'osteria...).

Kiko vi ha comandato di odiare il passato "benché glorioso". Dunque Kiko si sente più intelligente di tutto il passato, Kiko si sente più glorioso del "passato glorioso". Kiko vi comanda di cancellare le cose buone e gloriose, per sostituirle con le cosacce che inventa lui. E voi, adoranti, prostrati, idolatrate Kiko, osannate Kiko, un vero culto della personalità.

Ecco perché nei vostri ambienti circolano solo canzonette composte da Kiko, circolano solo "icone" scarabocchiate da Kiko (in originale o copia)... ecco perché quando vi fate ribattezzare nel Giordano, ci andate con la vestina griffata da Kiko... voi adorate Kiko invece che Nostro Signore! E la conferma più plateale è quell'imitazione dell'icona di Rublëv, in cui Kiko si è disegnato al posto di Cristo, don Pezzi al posto di Dio Padre, e la Carmen al posto dello Spirito Santo!

Voi adorate un uomo, e perciò non c'è da meravigliarsi che lo consideriate più importante del Papa. Infatti voi disobbedite al Papa, perché Kiko vi comanda di farlo. Voi obbedite a Kiko, e poi dichiarate falsamente che obbedite al Papa.

Kiko vi imbottisce di menzogne, e voi continuate a diffondere quelle menzogne.

Per cui, io non ti auguro di finire all'inferno, ma se continui su questa strada di menzogne, è ovvio che ti ritroverai comodamente dal Padre della Menzogna.