lunedì 26 maggio 2008

Considerazioni profetiche nell'imminenza della scadenza degli Statuti

I messaggi qui sotto furono inviati a metà settembre 2006, quando era ancora in vigore il primo Statuto (incompleto e comunque totalmente disubbidito). È incredibile come a distanza di un anno, e nel continuo vociferare sul nuovo Statuto, tali considerazioni siano ancora tutte valide.

Ci sono diversi scenari da prendere in considerazione per giugno 2007.

Non considero l'ipotesi di un "non rinnovo" degli Statuti, poiché ciò significherebbe una condanna esplicita del Cammino: meritatissima, ma succederebbe il finimondo.

Anche a Lutero, infatti, vennero date tutte le opportunità di una conciliazione con la Chiesa che non suonasse per lui come una umiliazione. Fu Lutero stesso a cercarsi ogni occasione di scontro con la Chiesa, dalla quale aveva già deciso in cuor suo di separarsi.

Questo somiglia in modo preoccupante alla situazione di Kiko e dei neocatecumenali: da un lato la pretesa che la Chiesa riconosca il Cammino (adeguandosi cioè alle elucubrazioni di Kiko e Carmen), dall'altro il considerare "di serie B" i cristiani che non si adeguano al kikismo.


Prima ipotesi: rinnovo per altri cinque anni "ad experimentum". Per i neocatecumenali sarà l'ennesima occasione di mistificare, dicendo che non si tratta di una «bastonata» ma di un premio.

Nel caso di rinnovo per altri 5 o 7 o 10 anni, infatti, significherà che durante questi ultimi cinque non è cambiato nel Cammino neppure una parte di ciò che doveva cambiare.

Ricordiamoci che gli Statuti non sono approvati "dal Papa" ma dal Pontificio Consiglio per i Laici che in linea di principio potrebbe anche decidere nonostante le intenzioni del Papa. È esattamente quello che è successo nel 2002 con l'approvazione stessa degli Statuti e con l'assordante silenzio di Giovanni Paolo II, che è intervenuto solo qualche mese dopo e solo per ricordare, tra i tanti incoraggiamenti, che le questioni dottrinali e liturgiche sono ancora sul tappeto.


Seconda ipotesi: approvazione definitiva degli Statuti. I neocatecumenali scateneranno chissà cosa, ma nei fatti non sarà cambiato nulla, perché il centro della discussione non sono gli Statuti (che dicono al Cammino "cosa deve fare") ma le eresie e gli abusi liturgici. Lo statuto, ricordiamolo, è monco, e l'eventuale "approvazione definitiva" sarebbe un illecito giuridico per qualsiasi Diritto (non solo per il Diritto Canonico), tollerabile solo per urgenti motivi "pastorali". Un illecito perché non è concepibile l'approvazione definitiva di un documento che dice "su XYZ ti comporterai secondo il documento ABC", con il documento ABC ancora non pubblicato e, peggio, senza dare idea della data di pubblicazione.


A proposito del sito neocatecumenale "segni dei tempi .net", del "presbitero" Antonello I. (mica prete! mica sacerdote! no: Presbìtero! una volta ci si vantava di essere monsignori, di essere parroci; oggi, in mancanza di titoli onorifici, ci si vanta di essere Presbìteri: sapete, il greco fa tanto appeal, è tanto alla moda...)

Il "presbitero" di cui sopra dice di essere in missione in Giappone da diversi anni. Ora, il giapponese è una lingua difficile, ma penso che in un paio d'anni qualcosa si comincia ad imparare, no? in quattro o cinque anni si riesce anche a scrivere qualcosa, no?

Bene: il "presbitero" di cui sopra cura il proprio sito pro-neocatecumenale sopra citato in... italiano e spagnolo. Proprio le due lingue maggiormente parlate in Giappone, eh?

Ed ha tutto quel tempo da dedicare al sito! Dunque la missione neocatecumenale consiste nell'avere tantissimo tempo libero?


domenica 25 maggio 2008

Rissa neocatecumenale in parrocchia: i neocat aggrediscono l'organista ex-neocatecumenale

Il seguente articolo è stato pubblicato sul giornale pugliese L'Attacco, a inizio gennaio 2008.

“E' accaduto la notte di Natale nella parrocchia B.M.V. Madre della Chiesa di Foggia durante l'EUCARISTIA.Il parroco a Natale e a Pasqua fa cantare il coro della parrocchia che ha come organista e direttore un ex neocatecumenale.Da 2 anni a questa parte durante la veglia Pasquale e Natalizia gli aderenti del cammino Neocatecumal, controcantavano i canti del coro (cosa che non entrava nel programma ) facendo andare fuori tonalita' i solisti del coro. Quest' anno la cosa si è ripetuta durante il canto dell'Eucarestia dove l'organista (Mario D’alessandro) è stato costretto a fermare la musica e avvicinandosi agli aderenti del cammino chiedendo gentilmente di smetterla di fare dispetti con contro canti che non fanno parte del coro,uno di questi ha dato un piccolo tocco di piede dell'organista che con questo gesto l'assemblea si è trasformata in rissa. I neocatecumenali erano irriconoscibili e molto aggressivi contro di tutti, l'organista e altre persone sono andati a casa a medicarsi . Fuori dalla chiesa si sono scaraventati contro l’auto di un prete(di oltre 70 anni tirando calci e pugni sull’auto) che aveva cercato di calmare la cosa. Ma la chiesa quando da un taglio a questa ……che si trova nel cuore della nostra Chiesa Cattolica?”.

Questo la nuova versione dei fatti. Che i neocatecumanali sarebbero divenuti un problema per la chiesa di Foggia lo si era capito fin dagli anni settanta, quando timidamente muovevano i primi passi, e già la cosa si faceva problematica. Il parroco dove ero diacono faceva due messe di pasqua nella stessa notte. Già all’epoca mi pareva una stortura: ci vuole un coraggio a ripetere due volte la stessa veglia pasquale, le stesse letture, le stesse cerimone. Ma quante volte il Cristo può risorgere nella stessa notte, nello stesso luogo, per lo stesso prete, nella stessa comunità cristian?" La mia fu una voce clamante nel deserto. Conquistare la parrocchia, il parroco e tutto il resto, era questo il programma latente e inespresso di quei timidi, all'apparenze, ma ben aggerriti neoconvertiti.

Personalmente li ho sempre considerati poco piu che una setta, con idee confuse e comprtamenti che promettevano niente di buono. Pretenzioso era il loro cammino catechistico, per lo meno inusuale, pretenzioso il loro progetto pastorale, ed in campo sociale e politico, poi, decidamente reazionari e di destra. Devo aver incontrato proprio i peggiori, forse non tutti sono così. Comuqnue non accettavo quel clima di eccessiva vicinanza tra i membri del cammino, quel chiamarsi fratelli, e quel gergo biblico attualizzato furoi tempo Nemmeno il monachesimo era arrivato a fare tanto. Bisogna capire che comunità cristiana è una cosa, gruppismo invadente è un’altra. La comunità parla di etergoneità, di diversità di carismi, di azioni anche personali e non sempre e solo di massa, il gruppo invece di uniformità, identità di idee e di vedute, atteggiamenti comuni, massa, allineamento. Il gruppo è un meccanismo educativo dell’età adolescenziale da tenere sempre sotto controllo, per gli evidenti pericoli che ha in sé, la comunità è, invece, una sana proposta per la vita adulta. C’è, poi, una privacy nel cammino spirituale cristiano che a nessuno è concesso invadere o manipolare, neppure in vista di un bene superiore. Si è a livello di coscienza. Nessun segnale esterno potrà identificare o determinare un cammino cristiano. Passaggi obbligati e segni visibili, tappe precise e riconoscibili, sono dinamiche inusuali per la chiesa cattolica, che nella sua storia non hai mai scritto il minimo sindacale per dirsi cristiani. La santità è il massimo, il minimo è quello che ognuno può fare. La vedova che da due spiccioli, all'apparenza non dà niente, ma dà tutto il suo massimo. Siamo alla scoperta dell’acqua calda: se fai certe precise cose, dimostri di essere un convertito e un cristiano, se non le fai, non lo sei. Il passaggio all’ipocrisia è quanto mai breve e a portata di mano. E fin qui si tratta di personali considerazioni. "Ognuno, mi disse una volta il cardinal Tonini, si droga come vuole" e aveva ragione da vendere. Ho smesso di discutere da tempo con costoro. Non ne vale proprio la pena, si parla lingue diverse. La chiesa nella sua bimillenaria storia di queste cose ne ha viste tante e forse anche di peggiori. Passerà anche questa, ne sono convinto.Poi da tempo preferisco guardare ai fatti della carità concreta più che alle discusisoni teologiche o di metodologia pastorale, accademiche quanto basta e che davvero, in certi ambienti, lasciano il tempo che trovano. Tu canta allo Spirito santo quanto vuoi, mi verrebbe da dire, tu prega come vuoi e per tutto il tempo che vuoi, fai pellegrinaggi, digiuni e sacrifici, flagellati pure se questo ti puo aiutare, ma il Signore ha scritto a chiare lettere nel vangelo: “misericordia voglio e non sacrifici”. Che tradotto in altre parole sta ad indicare che verremo giudicati solo ed esclusivamente sulla carità. Discutere troppo a lungo sul resto è quasi un grave peccato di omissione, per il tempo che viene così sottratto alla carità.

Pare che il Vescovo abbia convocato le due parti per una chiarificazione. Il fatto quindi c’è stato. Pare che l’intero consiglio pastorale di quella parrocchia e il suo coro si siano dimessi per protesta. La cosa sta montando. Se erano dei poveri ubriaconi che alticci per le feste natalizie andavano a disturbare la quiete religiosa di una comunità, la cosa era seria, ma non era poi la fine del mondo. Se invece si tratta di un gruppo all’interno della stessa comunità che di proposito disturba la cerimonia religiosa, solo perché non gestita da loro, allora la cosa è decisamente piu grave. Cosa avverrà dopo? Ma proprio nulla. A Foggia per la fine del mondo ci vuole ancora tempo. E’ solo un altro dei tanti segnali di una degenerazione iniziata da tempo e che nessuno ha avuto il coraggio di curare di arginare. E siamo solo all'inizio.
Dall’America con passione.
(Don Fausto Parisi)

sabato 24 maggio 2008

Per i neocatecumenali il pane resta pane e il vino resta vino

DIZIONARIO NEOCATECUMENALE

"Giuda": chi contesta il Cammino Neocatecumenale

"Faraone": ecclesiastico che ostacola il Cammino Neocatecumenale

"Livore": scetticismo di fronte ai più triti slogan neocatecumenali

"Eucarestia": chiassata da trattoria dove il pane resta pane e il vino resta vino (poiché secondo Kiko c'è "transignificazione" invece che "transustanziazione").


Esempio: il neocatecumenale mcris1952 (sul gruppo forum AbbàPadre Neocatecumenali On-Line) ha scritto: "è ufficiale, statuti approvati. Per la liturgia si farà così: ci si alza dal posto per ricevere il pane (senza processione); al calice si berrà da seduti come ora".

Dunque, traduciamo in lingua italiana:

"Secondo me è ufficiale: le nostre disobbedienze possono continuare, possiamo continuare a straziare la liturgia, possiamo ancora professare le eresie di Kiko e Carmen"

"Per la chiassata neocatecumenale si farà così, come si è sempre fatto"

"Ci si siede attorno alla tavola quadrata da osteria"

"Si fa baccano a volontà (e lo si chiamerà «liturgia»)"

"Poi, solo per un attimo ci si alza dal posto per ricevere il pane" (nota bene: "il pane"! dopotutto è pane su cui non c'è stata transustanziazione ma solo... "transignificazione", cioè il pane resta pane, gli si assegna solo un altro significato)

"(senza processione, infatti! non vorrete mica obbedire al Papa! dopo mezzo secolo di disobbedienza, vorrete mica cominciare a obbedire solo ora!)"

"al calice si berrà da seduti come ora, cioè disobbedendo al Papa, cioè stravaccati e bivaccanti come in una normalissima chiassata da osteria".


...Il Pontefice ha poi voluto sottolineare che ''inginocchiarsi davanti all'Eucaristia e' professione di liberta': chi si inchina a Gesu' non puo' e non deve prostrarsi davanti a nessun potere terreno, per quanto forte. Noi cristiani ci inginocchiamo solo davanti al Santissimo Sacramento, perche' in esso sappiamo e crediamo essere presente l'unico vero Dio, che ha creato il mondo e lo ha tanto amato da dare il suo Figlio unigenito' (fonte: ‘Corpus Domini’, il richiamo di Benedetto XVI: “I cristiani si prostrino solo davanti all’Eucaristia e non al cospetto del potere terreno”. E i fedeli ricevono la Comunione in ginocchio)

E i neocatecumenali non solo non si inginocchiano, non solo non stanno in piedi, ma vogliono stare comodamente seduti.

Dopotutto, se il pane resta pane, che bisogno c'è di alzarsi in piedi e di inginocchiarsi?

Se il vino resta vino, allora lo si può bere anche appollaiati sulla sedia!

Il comportamento dei neocatecumenali a tavola (all'altare-tavola quadrata) è perfettamente coerente con le loro convinzioni (errate) sull'Eucarestia.


Insomma, l'ultima grande menzogna neocatecumenale è l'insinuare che una volta approvato lo Statuto, diventeranno leciti tutti gli abusi e tutti gli errori e tutte le disobbedienze!

E l'intervento del sopracitato mcris1952 lo conferma.


Comunque, in fondo in fondo è un bene che i neocatecumenali collezionino una gran quantità di brutte figure a causa di Kiko.

Così, qualcuno di loro più onesto e più sincero, comincerà a pensare che Kiko parla a vanvera.

E che ha parlato a vanvera anche quando ha parlato di dottrina, liturgia, teologia...

venerdì 23 maggio 2008

Ogni tanto ricompare la "notizia" e qualche neocatecumenale si gasa

Per l'ennesima volta mi tocca rispondere alla domanda: "ora che lo Statuto è stato approvato, continuerai a dire che siamo eretici e disobbedienti?"

Uno è eretico quando professa errori dottrinali.

Quindi, chiunque professi errori sulla transustanziazione, sulla confessione, sulla grazia, sulle opere, e tutto il resto, è eretico con o senza statuto.

Lo stesso vale per la disobbedienza al Papa.

Infine, ti faccio notare che Kiko ha annunciato ripetutamente l'approvazione dello Statuto (a maggio 2007, a settembre 2007, a dicembre 2007, il 4 febbraio 2008, il 21-22 febbraio, poi per Pasqua 2008, poi per Pentecoste, quindi per il 20 maggio...)

Nonostante le notizie siano arrivate da Kiko stesso, finora l'approvazione non c'è mai stata, anche se qualche sito neocatecumenale (come quello da cui hai tratto la notizia) ha annunciato la cosa come "ormai fatta".

Una volta uno, una volta l'altro... ogni volta qualche neocatecumenale grida che l'approvazione "è ormai cosa fatta", e invece non arriva mai.

Magari state solo azzeccando l'ennesima colossale figuraccia.

L'ultima grande menzogna neocatecumenale è l'insinuare che una volta approvato lo Statuto, saranno leciti tutti gli abusi e tutti gli errori e tutte le disobbedienze!

Comunque tutte le obiezioni che vi abbiamo fatto finora valgono ancora.

Quand'è che comincerete ad obbedire al Papa?

Per esempio, quand'è che comincerete a celebrare Messa "senza aggiungere né omettere nulla", secondo i libri liturgici approvati per tutta la Chiesa, con la comunione fatta in modo "normale"?

giovedì 22 maggio 2008

Si continua a vociferare sull'approvazione... e l'approvazione non arriva mai...

Solo ora mi accorgo dell'ennesima notizia della presunta approvazione dello Statuto del Cammino Neocatecumenale.

La notizia è riportata dal neocatecumenalissimo sito web Catechumenium, ed ha la data di due giorni fa (20 maggio).

Incredibilmente, non trovo conferme in altri siti neocatecumenali, né in agenzie di stampa.



Commentiamo il testo: 20/05/2008 Approvati gli Statuti del Cammino Neocatecumenale. Oggi la firma del Santo Padre, a conclusione del lungo iter di riconoscimento.

Benedetto XVI ha apposto oggi la propria firma sul testo dello Statuto del Cammino neocatecumenale riconoscendo così ufficialmente il Cammino come uno dei carismi della Chiesa, dono dello Spirito Santo per la nuova evangelizzazione e frutto genuino del Concilio Vaticano II.

Kiko Arguello, iniziatore del Cammino neocatecumenale con Carmen Hernàndez a Madrid nei primi anni '60, è stato raggiunto dalla notizia mentre si trova attualmente in Israele, ed è stato convocato in Vaticano per definire tempi e modalità della cerimonia ufficiale di consegna degli Statuti appena approvati dal Santo Padre.

Alcuni brevissimi rilievi:

1) "la firma del Santo Padre": solo Catechumenium.it ne era al corrente?

2) "a conclusione del lungo iter": dunque ci saranno state molte e dolorose modifiche...

3) "convocato in Vaticano per definire tempi e modalità della cerimonia": e da quando in qua il Vaticano ha bisogno di "concordare" con un simile maestro di cerimonie?


Comunque, la notizia mi lascia assai scettico.

Desidero ricordare a tutti, specialmente ai neocatecumenali, che:


1) "approvazione dello Statuto" non significa "approvazione degli errori liturgici e dottrinali del Cammino

2) "approvazione dello Statuto" non significa che nessuno dovrà più contestare gli errori del Cammino

3) "approvazione dello Statuto" non significa che le disobbedienze del Cammino cessano di essere tali


Quanto agli aspetti giuridici di tale eventuale approvazione:

a) non è detto che sia firmato dal Papa (ricordate? nel 2002 si disse che "il Papa" aveva approvato lo Statuto, e invece era stato un Pontificio Consiglio! e il Papa non ne fece parola per mesi interi!)

b) non rientra nell'infallibilità pontificia (pertanto "non fa peccato" chi lo ritenesse un errore)

c) per tutti, come prima, è non solo lecito ma anche urgente, il verificare quanto e come verranno rispettati


Perciò, se io fossi neocatecumenale, non avrei molto da festeggiare nell'eventualità di tale "approvazione".


Date le circostanze - ostinazione nella disobbedienza e nell'eresia - tale eventuale "approvazione" può essere solo una nuova raffica di divieti, restrizioni, correzioni, "bastonature".


Comunque, da parte mia, anch'io sospetto che la dinamica dei fatti sia diversa da quella descritta dagli eccitati redattori di Catechumenium.

Sospetto cioè che Kiko sia stato richiamato a Roma per imprecisati motivi... e abbia subito dato la notizia: "Siccome mi richiamano a Roma, allora sarà sicuramente per notificarmi l'approvazione dello Statuto e sicuramente per chiedermi quando e come voglio rendere pubblica la notizia!"

E se il documento, anziché uno Statuto, è una lettera sulla liturgia e sulla catechesi del Cammino... come la mettiamo?

Il Cammino è un carisma o è un brevetto?

La testimonianza riportata qui sotto è stata pubblicata sul web da un neocatecumenale deluso dai suoi catechisti; cito per intero le parti salienti del suo blog, evidenziando alcune espressioni significative, anche se il testo originale è scritto in maniera frettolosa e poco rispettosa della grammatica.

Testimonianze da Napoli (ottobre-novembre 2007):

gli iniziatori danno poteri troppo forti a catechisti che non conoscono le varie realta' parrocchiali e pretendono cieca ubbidienza da parte del parroco e da parte degli adepti.tutto questo comporta un risultato disastroso! piu' di 1000 fratelli sono allo sbando , hanno crisi di identita', non riconoscono piu' l'autorita' del parroco (chiesa), e hanno addirittura abbandonato del tutto la via di cristo(il fine che li univa).a tutto questo non c'e' risposta da parte della diocesi!siete liberi di fare tutto cio che volete!.......e il pastore che doveva guidare il gregge??? .....l'amore al nemico?....
il perdono??........bhe!se qualcuno sa darmi un senso a tutto cio' sarei grato


Nel Cammino neocatecumenale qualcosa non va.
Domenica 07 ottobre la coppia,Nazzareno e Kuka Cometto inviata da Kiko Arguello in campania dopo la scomparsa di Patrizio e Marisa Astorri di venerata memoria, incontrano il Parroco Antonio Rotondo per dialogare dopo un lungo periodo d'ostilità.
Si capisce subito che i due non sono venuti per costruire la pace,ma attaverso le loro consuete tecniche offensive e,soprattutto con ironia,cominciano a scontrarsi con il Sacerdote che altro modo non ha per difendersi di mandarli via con toni esasperati.
I due non sono venuti con l'intentenzione di costruire un discorso tranquillo e benevolo,ma gia precostituito.
Al ritorno a casa la coppia mette in moto il piano punitivo già in loro animo:
Aiutati da P.Ezechiele,che rappresenta l'anima ostile e guerrafondaia dell'equipe degli itineranti,chiamano subito Franco Capaldo e Bruno MArazzella e li invitano a recarsi presso il centro all'indomani per ricevere l'incarico ufficiale di trovare un luogo per riunire tutti i fedeli della Parrocchia del Buoncammino e di S.Anna apparteneti alla Comunita. per sancire la rottura con la parrocchia: chiudere il Cammino neocatecumenale il sig. Franco e il sig. Bruno accecati e plagiati dal quartetto (dimenticavo che nell' equipe c'é anche un single,Alessandro che, pur conoscendo la verità,ha preferito tacere,anzi negare quello che era scomodo).
Dopo un gran da fare i due trovano il posto: il Teatro all'interno della struttura dei Salesiani alla Doganella. luogo ideale ove si terrà l'esibizione "dei quattro"che reciteranno la parte delle vittime innocenti e nella platea un insieme di soggetti diversi l'un dall'altro per le motivazioni che li spingevano ad essere presenti:molti per vedere lo spettacolo vergognoso,altri per vedere il finale travolgente,pochi per il vero,affetti da"gruppite"(fenomeno in questo caso simil-patologico di gruppo,ove si vuole dimostrare ostentatamente il proprio coagulo,ricercando l'unanimismo e peggio ancora,cosa che si è verificata,costringendo all'unanimismo di comportamento i singoli ,attraverso forzature e ricatti morali.Cfr.atteggiamenti della II Comunita,p.es.applausi,aggressioni,intolleranze,etc.) altri dichiarandosi contro e altri,come sempre accade in questi casi, assumendo la bandiera del momento opportuno.
Per la verità il Parroco, già a cose stabilite, era stato avvisato per telefono dal sig. Nazzareno di questa riunione senza spiegarne l'oggetto.Dopo questa ennesima forma di violenza il parroco si reca dai superiori alla Curia di Napoli ove riceve l'assicurazione dell'appoggio e il conforto.
Lo stesso Vescovo Ausiliare di Napoli suggerisce a P.Antonio di invitare i Fedeli a non partecipare alla riunione visto che non è d'accordo,ma alla fine,nonostante ciò sia stato riferito,molti hanno disatteso l'invito partecipando lo stesso ,e qui ravvisiamo un grosso atto di disubbidienza alla Chiesa.
Lo stesso Kiko è contattato per telofono da P.Antonio ove chiede aiuto per evitare lo scandalo della divisione, ma il sig.Arguello prima dice che ci vuole il Vescovo per queste cose poi dà mandato ai suoi di procedere(da fonti sicure si sa che P.Ezechiele ha pressato per la chiusura del Cammino già durante le vacanze estive e perche Kiko sembrava scendere dalle novole quando è stato avverito dal Parroco? Forse temeva la registrazioni telefonica?)
l'equipe degli itinerari dopo due giorni,per non trovarsi con le spalle scoperte inviano un fax al sig.Cardinale di Napoli,ma senza attendere la risposta del Presule,anzi volutamente ignorandola,arrivano alla farsa di Venerdi 1 Ottobre.
Ore 20,15,strano! I catecumenali questa volta sono puntuali! Succede di tutto di più.
Ma la cosa che più colpisce è che "i quattro di Kiko" sono freddi e senza alcun minimo barlume di bontà e carità cristiana,in una parola non hanno la paternità spirituale di tutto il lavoro svolto in trnent'anni, e,ancora una volta usano tecniche bugiarde e strumentali per apparire le vittime e colpire chi in ogni caso non la pensa come loro, insinuando negli ascoltatori che il lavoro svolto da
Hanno affermato che hanno solo loro l'autorità sul cammino, e ciò mi sembra giusto,che hanno il discernimento,(questo un pò meno) che hanno insomma tutto loro ,cioè la pienezza dei tutti i carismi e dei doni dello Spirito Santo e poi non parlare minimanente del ruolo del Parroco ci sembra un'azione demoniaca.(Gli Statuti del Cammino non usano mai questi termini; llora sono stati scritti per accontentare la Chiesa e poi fare quello che si vuole)?
in questa vergognosa vicenda si riavvisa che il Cammino Neocatecumenale pur rimanendo una cosa buona in sé non aiuta e non educa ad ubbidire e amare la Chiesa e a cercare forme d icomunione,amgari non stereotipate e deliranti,ma assolutamente necessarie.
Il Cammino è un Carisma o un Brevetto?
Chiediamo una risposta ufficiale,prima che il tutto vada in pasto alla stampa e poi si chiederà aiuto ai dicasteri Vaticani competenti.
Questa vicenda non può finire cosi senza che gli esponenti del Cammino si assumano le loro resposabilità, favorendo sospratutto la comunione in Cristo.
A chi giova tutto ciò?


«...in questa vergognosa vicenda si riavvisa che il Cammino Neocatecumenale pur rimanendo una cosa buona in sé non aiuta e non educa ad ubbidire e amare la Chiesa e a cercare forme di comunione...»

Se il Cammino "non aiuta e non educa ad ubbidire e amare la Chiesa"... allora perché mai sarebbe una cosa "buona in sé"?

L'autore di quel commento, nello scrivere quelle parole, si è risposto da solo. Il Cammino è buono solo per sé stesso. Il Cammino non è buono per la Chiesa.

mercoledì 21 maggio 2008

La verità e l'errore non hanno gli stessi diritti

Di tanto in tanto da queste parti piomba qualche "anonimo" a riversarci addosso le solite frasi fatte.

Pertanto è bene ricordare periodicamente alcune cose che noi diamo per scontate.


Chi ci accusa di creare più divisione che unità, ci sta facendo un complimento, perché noi non vogliamo l'unità con gli eretici, ma la separazione netta e riconoscibile tra eresia e verità.

La verità e l'errore non hanno gli stessi diritti.

La prima carità nei confronti di chi sbaglia, è far presente l'errore.

Nella misura in cui non si fa questo, si è vili, non si ama la verità.

Spesso in nome della cosiddetta "unità" dei credenti si finisce per mancare di quella prima carità nei confronti di chi sbaglia.

Ma noi non cerchiamo la confusione. Noi non cerchiamo l'unità a scapito della verità: al contrario!

Inoltre, amiamo la Chiesa al punto di provare profondo disagio nel vedere che certo marciume osa dirsi "cattolico", ingenerando confusione.

Esempio di affermazione falsa e confusionaria: "tutti i movimenti sono uguali".

Non sono assolutamente uguali, né si possono porre sullo stesso piano di un "Cammino" che affonda le sue radici nell'eresia e nell'ignoranza.

martedì 20 maggio 2008

Elenco delle bastonature al Cammino Neocatecumenale da parte di "Petrus"

"Bastonatura" e "bastonata": termini con cui Kiko Argüello definisce gli interventi della gerarchia cattolica che non siano di acritico elogio al Cammino (cfr. intervento di Kiko del 22 febbraio 2006, a Madrid, nel salone de “La Pizarra”).


Lista delle bastonate al Cammino Neocatecumenale evidenziate da inizio aprile 2008 da Petrus (papanews.it), aggiornata a poco fa:

www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=7491
La cronaca (falsa) su 'Petrus' e quella (vera) di Padre Zoffoli sui Neocatecumenali

www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=7443
Il Maestro Frisina le 'suona' a Kiko e ai Neocatecumenali: “No alle braccia incrociate in stile militaresco e all’omelia tenuta da laici”

www.papanews.it/news.asp?IdNews=7405
Quattro Vescovi volano in Vaticano per chiedere aiuto alla Santa Sede: “Il Cammino Neocatecumenale è una setta e mina l’unità della Chiesa cattolica in Giappone”

www.papanews.it/news.asp?IdNews=7360
La verità sul Cammino Neocatecumenale - Ecco come Kiko Arguello e Carmen Hernandez negano la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia

www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=7349
Monsignor Nicola Bux (Congregazione per la Dottrina della Fede): “Le braccia incrociate di Kiko? Scarsa sensibilità per l’Eucarestia”

www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=7328
Anche Monsignor Ranjith 'bacchetta' Kiko Arguello: “Una mancanza di rispetto verso il Santissimo Sacramento e il Papa ricevere la Comunione con le braccia incrociate”

www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=7327
Le braccia incrociate di Kiko tra disobbedienze e messaggi in codice

www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=7097
Neocatecumenali: gnosi e uso del denaro per accrescere il consenso

www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=7063
Il Cardinale Medina Estevéz critica i Neocatecumenali: “Facciano Messe senza abusi: la liturgia non è proprietà di nessuno, tantomeno di Kiko Argüello”

www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=6985
Abusi liturgici, il Cardinale Cipriani Thorne invoca maggior rigore: “E anche i Neocatecumenali si adeguino alle direttive della Chiesa”

www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=6959
I Neocatecumenali di Kiko: Movimento Ecclesiale o Setta all'interno del Cattolicesimo?

www.papanews.it/dettaglio_approfondimenti.asp?IdNews=6940
Le ombre del Cammino Neocatecumenale

www.papanews.it/news.asp?IdNews=6881
Tempi lunghi per l’approvazione degli Statuti Neocatecumenali. Monsignor Clemens: "Non mi sono mai espresso in proposito". C'è chi parla di ‘pressioni’ del Cammino ma il Papa non si lascia intimidire


Nota: ai bei tempi, i siti neocatecumenali erano contentissimi di citare Petrus: per esempio guarda queste pagine di Segni dei tempi e di Korazym.

lunedì 19 maggio 2008

A proposito di certi ecclesiastici che cedono alle lusinghe del Cammino...

Nota: il testo qui sotto è stato scritto a maggio 2007, quando tra certi neocatecumenali correva voce di un rinnovo imminente degli Statuti, anche se magari solo nuovamente "ad experimentum". Ovviamente, nulla di tutto ciò è avvenuto.

Al contrario, una volta scaduti gli Statuti "ad experimentum", abbiamo visto la gerarchia cattolica tornare ad esprimersi contro il Cammino (cfr. i casi di Clemens, Medina Estévez, Cipriani Thorne...), dopo il periodo di silenzio dal 2002 al 2007.

Tale "silenzio" dunque non era dovuto a un miglioramento del Cammino, ma solo all'attesa degli sviluppi.


Caro fratello,

non so se esistano gli estremi giuridici canonici per dire che non va rinnovato (nuovamente ad experimentum) lo Statuto.

Il problema non è quante sperimentazioni vengono concesse, ma il loro risultato pratico.

Voglio dire che un rinnovo "ad experimentum" dello Statuto per altri 5-10-25 anni giuridicamente non cambia le carte in tavola.

Kiko e Carmen lo sanno bene e per questo devono ricorrere ai mezzucci "mediatici" (500 vocazioni, Family Day, ecc.ecc.)

E ricorrere anche alle menzogne (diranno che la Chiesa ha rinnovato l'experimentum perché sarebbero stati fatti dei "passi avanti", il che sappiamo bene che non è vero, perché la lettera di Arinze e quella dei vescovi della Terrasanta e tutto il resto dimostra che i passi sono in realtà dei "passi indietro").

Purtroppo lo Statuto ha avuto come peggior risultato pratico il far cessare delle critiche scritte ed esplicite dei vescovi italiani (l'ultimo è stato Bommarito, avvento 2001).

La critica dei vescovi della Terrasanta è all'acqua di rose, se confrontata a ciò che scrisse mons.Foresti nel 1986 o ciò che scrisse mons.Bommarito nel 2001.

Tutto ciò che possiamo fare noialtri "formichine" è continuare a lavorare, nel nostro piccolo, affinché nella Chiesa cattolica si discuta, si parli, si ragioni, di tutte le pecche del Cammino.

Nel peggiore dei casi sarà anzitutto un'occasione per ricordare i dogmi della Chiesa, la maestosità della liturgia e dei sacramenti, l'obbedienza al Pontefice, la necessità di farsi vagliare dal successore di Pietro e dai vescovi uniti con lui...

Questo "tam-tam" che parte "dal basso" finirà a poco a poco alle orecchie di vicari generali, responsabili della pastorale, segretari dei vescovi... sarà il passaparola nei corridoi delle curie, la curiosità dei canonici della cattedrale, ecc... fino ad entrare nel passaparola nei corridoi dei vescovi, anche di quelli "sotto ricatto" (o "comprati") dal Cammino.

Qualche ecclesiastico comincerà a chiedersi: "mi conviene ancora chiudere non uno ma due occhi sul Cammino?"

Così, anche gli ecclesiastici più insipidi potrebbero cominciare a ostacolare il Cammino difendendosi con: "ma ormai lo sanno tutti che il Cammino è una setta eretica, non posso compromettermi con i neocatecumenali".

E quella viltà clericale, grazie alla quale il Cammino oggi prospera ancora, si ritorcerà finalmente contro i neocatecumenali.

"Lo sanno tutti". Ecco il punto di arrivo: far prendere coscienza del problema a quanti più cattolici è possibile (e soprattutto agli ecclesiastici dall'ultimo dei parroci in poi).

Il resto verrà da sé, poiché sarà lo Spirito Santo a far "cambiare direzione" alla viltà di certi ecclesiastici.

Noi combattiamo con le "armi" giuste, e cioè difendendo la Tradizione della Chiesa, seguendone il Magistero, fermi nell'obbedienza al Papa, successore di Pietro, anche nel caso di avere un Papa che non ci va a genio.

Prima che la voglia di sanare un cancro della Chiesa, ci muove l'urgente necessità di salvare le anime nostre e quelle dei neocatecumenali, per quanto ci è possibile nel nostro piccolo.

Kiko vuole carpire l'approvazione a suon di "alzate" e di propaganda

Nota: il testo qui sotto in corsivo fu inserito nel forum a inizio marzo 2007. I commenti che seguono, sono dei mesi successivi (sempre nel 2007).

Naturalmente, i "sei mesi di fuoco" sono passati, e ne sono passati altri cinque, e ancora nulla è successo.


Pochi appunti informali su cosa succederà da qui a fine anno.

Negli ambienti della setta eretica neocatecumenale fervono i preparativi per i sei mesi di fuoco (giugno-dicembre 2007).
[...]
Quindi, quando probabilmente vedremo tra aprile e maggio qualcosa come cinquecento, oppure ottocento, oppure mille famiglie in missione, oppure 500-800-1000 "alzate", o robe del genere, con cifre molto probabilmente tonde tonde, sapremo che Kiko e Carmen stanno sparando fuori un altro spot pubblicitario per indorare la pillola dell'ormai certamente mancata "promozione" dello statuto, che nel migliore dei casi verrà prorogato di altri due o cinque anni, segno che questo quinquennio non è servito a niente.
[...]
Per cui il prossimo grande spot neocatecumenale servirà a dimostrare che dopotutto il Cammino produce frutti (spacciando per frutti cattolici quelli che invece sono frutti kikiani).
[...]
Per cui l'ipotesi più plausibile è un altro spot neocatecumenale, ancora più grosso di quello del 12 gennaio 2006, la cui linea di fondo (non pubblicata) sia: "non gli hanno approvato gli Statuti ma guardate quanto sono belli, bravi e capaci".



Sugli Statuti abbiamo visto papa Ratzinger mettere un "FORSE" grande quanto una casa (incontro col clero di Roma e botta-e-risposta col neocatecumenale padre Carcar).

Abbiamo poi visto le 500 "alzate" (300+215 "vocazioni" comandate da Kiko in Brasile) a margine del viaggio del Papa in Brasile (e dell'immediatamente successivo intervento kikiano).

Ed avevamo appena visto le 300.000 "presenze" al Family Day il 12 maggio, un eccellente spot pubblicitario per i neocatecumenali.

Tra poco magari sarà il turno delle "famiglie in missione" (ci scommetto volentieri) e chissà cos'altro...

Si può anche ipotizzare che la prima urgenza degli eretici Kiko e Carmen sia quella di rassicurare i loro adepti sull'ennesimo "rinvio" della loro mitica magica "approvazione definitiva".


Coraggio, coraggio! Lavoriamo come le formichine, con tanta pazienza e tanto tempo per riuscire a far emergere quel poco di informazione che basta a scuotere certi ecclesiastici.

La condanna del Cammino gioverà alla Chiesa anche per un altro motivo: diventerà più facile per la gerarchia strigliare chi commette gli stessi errori dei neocatecumenali.

I figli delle tenebre odiano la luce.

La peggior rogna dei neocatecumenali è la pubblicità di ciò che veramente si fa e si professa nel Cammino.

domenica 18 maggio 2008

Contro l'ambiguità del cosiddetto "tornare al cristianesimo delle origini"

Come volevasi dimostrare!

Non sai fare altro che denigrare la storia della Chiesa (proprio ciò che ha sempre fatto Kiko).

Come al solito parli male del Concilio di Trento (che solo tu hai tirato in ballo: io non lo avevo mai nominato).

Per te, esistono solo Trento "oscurantista" e Vaticano II "neocatecumenale" (mistificando questi due e dimenticando gli altri diciannove concili ecumenici).

Questo basta e avanza per dimostrare chi sei, che cultura hai, e che autorità hai nel parlare di questi argomenti.

Non capisco se tu agisci così per stupidità, per ignoranza, o per cattiveria.

Anzitutto chiariamo un concetto. Tu oggi, e tu quando eri ragazzo, e tu quando eri bambino, e tu quando eri nella culla, siete la stessa persona.

La stessa persona: con la differenza che rispetto a quando eri piccolo, sei progredito con l'età e con l'esperienza.

Per la Chiesa è lo stesso discorso. Venti secoli di esperienza l'hanno fatta progredire, l'hanno fatta crescere. Ma è sempre la stessa Chiesa.

Ci sono delle cose che in passato tu hai vissuto (l'avere paura del buio, il fare la pipì a letto, il mangiare solo omogeneizzati...) e che oggi nella tua vita sono solo dei ricordi.

Se tu oggi all'improvviso ricominciassi a fare la pipì a letto, ad avere paura del buio, a mangiare solo omogeneizzati... sarebbe qualcosa di strano, di veramente strano.

E sarebbe ancora più strano se tu pretendessi di fare quelle cose "per tornare alle origini" della tua vita.

E' normale che un bambino sia capace di mangiare solo omogeneizzati. Non è strano che un bambino sia incapace di contenersi a letto. Non sono classificabili come errori. Sono solo delle cose che succedono durante l'infanzia.

Tutto questo vale anche per la Chiesa.

Chi si ostina con lo slogan "fare come i primi cristiani", commette lo stesso errore di quelli che in nome di un equivoco "ritorno alla gioventù" vogliono fare la pipì a letto.


Continuo ancora con lo stesso esempio.

Tu, col passare degli anni, hai acquisito sempre di più nella tua esperienza, l'importanza della tua famiglia, la responsabilità che hai verso la tua famiglia, l'amore per i tuoi familiari...

Se tu all'improvviso cacciassi via da casa tua i tuoi familiari, cosa dovremmo pensare? Che sei ammattito! Che sei un criminale!

Se tu all'improvviso smetti di amare la tua famiglia, e cominci a odiarla, a disprezzarla, a parlarne male... cosa dovremmo pensare? Che sei impazzito! Che sei un falso!

Questo vale anche per la Chiesa.

Non puoi improvvisamente odiare ciò che per venti secoli la Chiesa ha coltivato e fatto crescere.

Non puoi straziare la Tradizione, non puoi disprezzare il Magistero, non puoi straziare l'esperienza di venti secoli della Chiesa. Sarebbe un gesto criminale.

Tu hai parlato del vostro modo di fare la comunione: grossi pezzi di pane azzimo, grossi calici che vi passate tra di voi...

Ma la comunione è valida anche con un solo frammento di ostia, la comunione è valida anche se con una sola goccia di vino consacrato!

Non c'è mica bisogno di usare ostie così grosse (con pericolo gravissimo di sbriciolamento, disattenzione, e tutto il resto)!

Non è mica una necessità assoluta e improrogabile il dover fare la comunione sotto entrambe le specie!

Ed infatti in tutta la Chiesa vige il buonsenso.
Ostie piccole, e comunione quasi sempre sotto la sola specie del pane.

Non sarai mica così stolto da pensare che la comunione sotto le due specie sia qualitativamente migliore di quella sotto una sola specie!

Non sarai mica così stolto da pensare che più l'ostia è grande, e più è "potente" la comunione!

E comunque, nella parrocchia che frequento (con la messa in italiano), c'è la comunione sotto le due specie (con le ostie normali, quelle piccole, e con una breve intinzione).

Non sarai mica così stolto da giudicare "diversa" la comunione che posso fare io, con quella che fai tu nel chiuso delle vostre salette il sabato sera!

Vedi, ti sto solo facendo l'esempio della comunione, ma si potrebbe applicare facilmente a tutte le vostre magagne.

Voi neocatecumenali difendete il vostro modo di fare la comunione... senza alcun motivo teologico valido!

Hai tirato in ballo la possibilità di fare la comunione sotto le due specie, come se quella possibilità autorizzasse chiunque a combinarne di tutti i colori.

Sotto sotto, nel tuo ragionamento (anzi: nei tuoi slogan) non c'è né il buonsenso, né l'obbedienza alla chiesa.

Altrimenti, voi avreste cominciato immediatamente a obbedire alla lettera di Arinze trenta mesi fa! Trenta mesi fa!

E invece state ancora disobbedendo!

Voi disobbedite perché seguite gli ambigui e ingannevoli insegnamenti di Kiko.

Kiko vi insegna che dalla Pax Costantiniana fino al Concilio Vaticano II sarebbe stato tutto un periodo di buio.

Solo chi odia la Chiesa può essere così menzognero e ingannatore! Solo Kiko poteva inventarsi una simile scemenza, e dichiarare fastidiosi sedici secoli di storia della Chiesa!

Kiko, all'improvviso, decide di odiare (e di farvi odiare) tutta la santità della Chiesa di quei quindici-sedici secoli! Attenzione: non 15-16 giorni, ma 15-16 secoli!

Ecco perché a voi neocatecumenali viene l'orticaria se solo sentite parlare della "Messa in latino" (quella che padre Pio celebrò fino al 1968, quella che hanno vissuto tutti i giorni don Bosco, sant'Ignazio di Loyola, san Carlo Borromeo, san Francesco d'Assisi, santa Caterina da Siena, santa Chiara, santa Caterina Labouré, santa Bernadette...)

Ma non è tutto!

Kiko vi ha insegnato a odiare anche la messa in italiano: infatti, le celebrazioni neocatecumenali, quelle che riservate alle vostre comunità, nel chiuso delle vostre salette... sono diversissime dalle celebrazioni normali!

Voi avete straziato anche la messa in italiano, modificandola a pezzi e pezzetti (senza mai aver avuto nessuna autorizzazione: infatti, non si può autorizzare l'abuso!), trasformandola in un fiume di prediche, balletti, chiassate varie!

Una chiassata da osteria! Ecco cosa avete fatto, della messa.

Avete straziato la Tradizione della Chiesa, affermate di essere frutto del Concilio Vaticano II, e poi avete straziato anche la messa in italiano! Vergogna! Siete proprio fuori dalla Chiesa!

Pasticciate con la comunione, disobbedite al Papa sulla comunione, e poi... vieni a citarmi l'Ordinamento Generale come foglia di fico dietro cui nasconderti?!? Vergogna! Vergogna! Il "fanfarone" sei tu!

Quanto alle critiche espresse pubblicamente contro il Cammino, debbo ricordarti tre punti.

Primo: visto che il Cammino commette errori dottrinali e liturgici, allora è necessario avvisare tutti, non solo i legittimi pastori.

Bisogna infatti evitare che la gente pensi che le vostre chiassate siano "liturgia", e che le vostre eresie siano "insegnamento cristiano".

Secondo: quando si tratta di argomenti secondari, allora può anche venire il dubbio che le critiche siano dovute a dissapori. Ma nel caso dei neocatecumenali si tratta di argomenti importantissimi! Eresie! Abusi liturgici!

Dunque le critiche al Cammino derivano per grandissima parte dall'amore per la liturgia e per l'insegnamento della Chiesa! Altro che "dissapori"!

Terzo: chi ama la Chiesa, non può fare a meno di denunciare pubblicamente gli abusi liturgici e le eresie!

Di fronte all'errore spacciato per verità, è più "evangelico" il fratello che tace, o il fratello che parla chiaro?!


E' per questi motivi che chi ama la Chiesa e ha conosciuto abbastanza i neocatecumenali, avverte in coscienza la necessità di far sapere che il Cammino non è cattolico!

E' per questi motivi che io in coscienza sono tenuto a mettervi in guardia contro le eresie, gli abusi, le menzogne del Cammino Neocatecumenale.

Tu puoi anche dire di aver ricevuto del bene dal Cammino... ma intanto, i frutti di disobbedienza si vedono nettamente! Che "bene" è il Cammino, inquinato dalla disobbedienza, dagli abusi, dalle eresie?!

Per avvelenare a morte una persona non c'è bisogno di una damigiana di curaro: basta anche un buon piatto di spaghetti con una goccia di arsenico.

Allo stesso modo, per avvelenare un'anima, il demonio può anche instillare tanto fervore, tanta preghiera, tanta carità... purché quell'anima sia sufficientemente superba da disobbedire al Papa.

Perciò, di fronte al fatto che tu segui un Cammino di menzogna e di disobbedienza, in nome della santa Chiesa anch'io sono tenuto ad avvisarti che sei su una strada pericolosa, che può farti perdere l'anima.

Ti invito a mettere alla prova ciò che ti dico.

Per verificare ciò che ti dico, ti basta fare una cosa semplicissima.

Cioè, cominciare ad obbedire al Papa, senza trovare trucchetti, senza trovar scuse.

Per esempio, chiedi ai tuoi catechisti e alla tua comunità, di celebrare la messa normalmente, come fa tutta la Chiesa: dopotutto, questa era proprio una delle "decisioni del Santo Padre".

Ma in cuor tuo tu già sai che il solo invitare ad obbedire al Papa farà infuriare i fratelli della comunità e i catechisti.

E in quel momento forse comincerai a renderti conto di quanto il Cammino, così com'è, fa tanto piacere al demonio.

sabato 17 maggio 2008

Le menzogne neocatecumenali minuto per minuto

Caro fratello,

siamo entrambi adulti, e perciò sai bene che non serve a niente tutto quel banalizzare. Mi hai forse preso per uno sprovveduto?

O piuttosto pensi che per affermare il tuo punto di vista basta gridare sempre il contrario di quel che ti dico?

Te lo ripeto: sei libero di credermi o di non credermi. Ma il guaio è che 2+2 fa 4 anche se Kiko dicesse il contrario.

Finora hai parlato solo per slogan, hai ripetuto le menzogne neocatecumenali, quelle che hai ricevuto dai tuoi catechisti, cioè quelle che i catechisti hanno ricevuto da Kiko. E osi addirittura accusare me di "calunnia"!

Tu mi parli del Cammino, ma ti ho già detto che conosco bene l'ambiente neocatecumenale. So cosa succede durante le celebrazioni. So cosa fate durante gli scrutini. So cosa si dice e non si dice nei "giri di esperienze".

E ho ben impressi i volti di quelle persone catturate dalla vostra setta, quei volti, nel chiuso di quelle salette... Persone divisibili in due categorie: gli ingenui e i perfidi (non intendo essere offensivo; intendo solo essere chiaro e conciso).

Ci sono i neocatecumenali che si sono adeguati al metodo della menzogna: e quelli sono i perfidi.

Mentono sapendo di mentire: propagano le menzogne del Cammino e l'idolatria di Kiko, hanno dimenticato l'umiltà e la sincerità da molto tempo. Che lo facciano per cavarne vantaggi personali o per altri motivi, non fa differenza.

Kiko è il primo di questi, e si vede da come vi tratta, si vede dai suoi interventi pubblici, si vede dalla dimestichezza con cui vi imbottisce di menzogne, si vede anche nei piccoli particolari come l'esagerazione dei numeri delle "alzate".

Ci sono poi i neocatecumenali ingenui: questi, solo per incapacità, solo per ignoranza, continuano a credere che il Cammino sia una cosa buona.

Ma arriva per tutti questi ingenui il momento in cui ai loro occhi diventa evidente la nettissima differenza tra ciò che fa e insegna il Cammino, e ciò che fa e insegna la santa romana Chiesa.

Viene il momento in cui si rendono conto che qualcosa non quadra, e cominciano timidamente a chiedere ai catechisti: "ma se il Papa ha comandato di fare la comunione come fa tutta la Chiesa, perché mai noi dobbiamo continuare a disobbedire al Papa?"

I perfidi catechisti, naturalmente, non diranno la verità, perché non avranno il coraggio di dire: "noi obbediamo più a Kiko che al Papa".

E perciò inventeranno mille e mille scuse: diranno che è "un periodo di transizione" (senza dire che è scaduto da un pezzo), diranno che la lettera di Arinze era "di suggerimenti" (senza dire che erano invece "decisioni del Santo Padre"), diranno che il tutto è dovuto al "pane azzimo che non si può ingoiare" (senza dire che si può benissimo fare la comunione con le ostie piccole e sotto la sola specie del pane), diranno che è "complicato trovare una soluzione" (quando bastava meno di un minuto per decidere di obbedire veramente al Papa) e così via.

Ma la menzogna ha le gambe corte, e prima o poi il neocatecumenale ingenuo comincerà a capire e si troverà a dover scegliere: o con Kiko, o con il Papa.

O con gli strafalcioni liturgici di Kiko e Carmen, o con la liturgia approvata per tutta la Chiesa.

O con i 40 anni di esperienza del Cammino, o con i venti secoli di esperienza della Chiesa.


Tu ti poni il problema di come "preservare la prassi ultratrentennale del Cammino".

Anche questa è un'altra miserabile scusa.

Se il Papa ti chiede di obbedire, tu devi obbedire e basta, a costo di sacrificare qualsiasi "prassi ultratrentennale".

Vale più una "prassi ultratrentennale", oppure vale di più l'obbedienza al Papa?

Evidentemente, per voi neocatecumenali, vale più Kiko e il Cammino, che il Papa e la Chiesa stessa.

Per voi neocatecumenali, che idolatrate Kiko e le sue corbellerie, è più importante la "prassi ultratrentennale" che "le decisioni del Santo Padre".


Il 21 novembre 2005 Kiko, Carmen e don Pezzi sono stati ricevuti in udienza privata dal Papa. Quanto vi hanno vantato quell'udienza! Sembrava un vero trionfo!

Il giorno dopo Kiko raccontava a tutti che papa Benedetto XVI sostiene il Cammino, e che addirittura accetta la prassi liturgica del Cammino.

Quante menzogne! Menzogne su menzogne!

Il Papa, in quell'udienza, ha comunicato a Kiko e Carmen e don Pezzi che la liturgia neocatecumenale non va bene, e che deve adeguarsi alla liturgia di tutta la Chiesa. Tutto qui.

Perciò, niente più comunione seduti, niente più interventi-omelia dei laici, niente più assenze dalla messa della parrocchia...

Il Papa chiede dunque obbedienza su quelle cose, e promette una lettera entro pochi giorni, in modo che restassero per iscritto "le decisioni del Santo Padre".

Il 22 novembre Kiko, Carmen e don Pezzi si vantano pubblicamente che il Papa "accetta la prassi liturgica del Cammino", facendo preoccupare tutti coloro che la criticavano.

Ebbene, neanche dieci giorni dopo, il 1' dicembre, il cardinale Arinze scrive quella lettera con "le decisioni del Santo Padre", che smentisce tanta vanteria, tanta spacconeria, tanta arroganza.

L'équipe responsabile del Cammino cosa fa? La nasconde. Fa finta di niente. Silenzio assoluto.

Ma come? il Papa manda una lettera a Kiko-Carmen-Pezzi, che riguarda la liturgia del Cammino... e loro fanno finta di niente? Perché c'era mai bisogno di nascondervi questa cosa, invece di renderla subito pubblica?

Senonché, il vaticanista Andrea Tornielli, la fa trapelare venti giorni dopo su "Il Giornale", intitolando l'articolo: "La messa è una sola: adeguatevi!"

Giuseppe Gennarini, responsabile stampa del Cammino e responsabile del Cammino per gli USA, si infuria come una belva, gridando che la lettera, "se esiste", non è detto che dica quelle cose, e comunque sarà una lettera privata, di suggerimenti, di un cardinale che non conosce il Cammino, mica del Papa!

Menzogne, menzogne! Gennarini credeva di nascondere la lettera in eterno, credeva di farla scomparire grazie a qualche panzana ben urlata... E invece...

1' gennaio 2006: il testo della lettera viene pubblicato su internet anche da Sandro Magister.

Nel frattempo Gennarini rilascia a Zenit un'intervista in cui dice l'esatto contrario della lettera: dice che "è la prima volta che si concedono variazioni nella liturgia". Ma l'unica variazione (temporanea) era sul segno della pace: tutti gli altri punti erano tutti di restrizione!

Chiunque leggeva Zenit ha potuto verificare quanto sia stato menzognero Gennarini, perché Zenit ha pubblicato oltre all'intervista anche il testo della lettera. Come per dire ai suoi lettori: ecco, verificate voi stessi.

5-6-7 gennaio 2006: l'ineffabile Gennarini ancora mistifica su internet il contenuto della lettera, facendosi sbertucciare da uno dei più famosi apologeti americani contemporanei, Jimmi Akin.

Successivamente compare sul sito ufficiale del Cammino... non la lettera, ma l'interpretazione menzognera di Gennarini! (e la lettera, fino ad oggi, non vi è mai comparsa)

Ma perché? Perché mai l'èquipe responsabile deve ingannare i neocatecumenali?

Passa un'altra settimana, e siamo al 12 gennaio: per la partenza di duecento Famiglie in missione, il Cammino chiede udienza al Papa. Il giorno dopo faranno circolare la notizia: "il Papa manda le famiglie in missione! il Papa manda i neocatecumenali in missione!"

Falso, falso, falso! Le famiglie vanno in missione per conto di Kiko, per volontà di Kiko, per le esigenze del Cammino, con la scusa di "implantatio ecclesiae" vanno a diffondere il Cammino Neocatecumenale nel mondo.

E' solo per motivi di prestigio che hanno chiesto al Papa di conferire il mandato... che il Papa solo per gentilezza ha concesso.

Non è stato il Papa a decidere di mandare le famiglie in missione: ha solo accettato gentilmente di presenziare ad una cerimonia prima della loro partenza! Cerimonia in cui ne ha approfittato per parlare della liturgia...

Se ti leggi il discorso del Papa, avrai la conferma di quel che ti dico.

Ed infatti il Papa cosa fa? Ma guarda un po': approfitta dell'occasione per parlare pubblicamente della lettera di Arinze.

C'era tutto il mondo neocatecumenale a godersi l'evento, e il Papa "rovina la festa", dicendo che il cardinale Arinze, sulla liturgia, "vi ha impartito a mio nome alcune norme... che sono sicuro che da voi saranno perfettamente osservate".

Molti neocatecumenali cadono dalle nuvole: Arinze? Norme? Liturgia? Osservare?

Tra questi, ci sono tanti ingenui che pensano che dal giorno dopo già si obbedirà alle norme del Papa!
Diamine, il Papa ci dà delle norme, che facciamo? Siamo mica così tonti e così perfidi da disobbedire? Quali sono queste norme?

Niente, niente di niente. Il silenzio dei vertici neocatecumenali e dei catechisti prosegue, anche se ormai il testo della lettera di Arinze è su tutti i siti internet... comincia a comparire perfino su diversi siti neocatecumenali!

Tra i siti neocatecumenali spopola invece l'intervista di Gennarini, quella piena di menzogne, lasciando perplessi i neocatecumenali più intelligenti che avevano avuto modo di confrontarla con la lettera. Diamine, Gennarini spara degli strafalcioni così grossi? Ma era mica ubriaco? L'avrà letta la lettera, prima di rilasciare l'intervista? Che figuraccia! E Kiko e Carmen non gli assestano una pedata nel sedere?

Naturalmente, per calmare le acque, occorre fare subito un atto pubblico per evitare che le parole del Papa scuotano davvero i neocatecumenali.

Infatti Kiko, Carmen e Pezzi, appena cinque giorni dopo, il 17 gennaio 2006, mandano al Papa una lettera in cui si dicono "contentissimi" delle norme, e che obbediranno, e che però... per obbedire su quell'«almeno una domenica al mese», dovranno concordare con i vescovi, dovranno tenere conto dei fratelli più piccoli e più lontani, dovranno qui, dovranno lì...

Ma come? Che razza di presa in giro! Si vede benissimo che sono tutte scuse!

Si tratta solo di andare a messa almeno una volta al mese, non si tratta mica di fare chissà che grosso sacrificio!

E' così scandaloso, per dei neocatecumenali, andare a messa in parrocchia almeno una volta al mese?

I neocatecumenali sono forse tutti musulmani? c'è bisogno di tutta quest'attenzione, tutta questa fatica, tutta questa contrattazione, tutto questo temporeggiamento?

Ed ancora: sulla questione del modo di fare la comunione, Kiko, Carmen e Pezzi scrivono ringraziando per "i due anni". Come sarebbe a dire, "due anni"?

Il Papa ha detto che quell'errore deve essere corretto, ed ha generosamente concesso un tempo massimo: "entro due anni".

Se il Papa mi chiede di obbedire a qualcosa "entro due anni", io che faccio? Obbedisco subito! Non voglio mica mettere alla prova la pazienza del Papa!

Vale di più se obbedisco subito, oppure vale di più se rinvio di due anni l'obbedienza?

Niente da fare: Kiko, Carmen e Pezzi ringraziano "per i due anni". L'obbedienza al Papa, per loro, è una cosa che si può rinviare. Vergogna!

Ma il bello della lettera viene verso la fine della lettera, quando diranno che dopotutto la messa neocatecumenale (quella che il Papa ha comandato di riportare ai libri liturgici approvati, "senza omettere né aggiungere nulla")... avrebbe invece portato i fratelli "dalla tristezza all'allegria".

Ma come? Il Papa ti condanna una cosa, e tu scrivi al Papa che quella cosa era buona per portare i fratelli "dalla tristezza all'allegria"?

Tu l'avevi letta, la lettera di Kiko-Carmen-Pezzi del 17-1-2006, vero? "Dalla tristezza all'allegria!" Dunque Kiko, Carmen e Pezzi dicono che la messa neocatecumenale è uno spettacolino di cabaret! Un'allegra chiassata da osteria!

La messa, cioè la liturgia dove l'uomo incontra il suo Signore attraverso il sacrificio eucaristico... ridotta ad una chiassata da osteria!

Kiko, Carmen e don Pezzi hanno avuto la faccia tosta di dire al Papa che la chiassata neocatecumenale porta i fratelli "dalla tristezza all'allegria!"

E nonostante nel Cammino molti cominciavano ad essere a conoscenza della lettera... Kiko ancora non ne parlava!

Tutti quelli che criticano il Cammino conoscono quella lettera, e nel Cammino invece si conosce al più l'intervista di Gennarini zeppa di menzogne! Cosa c'è di così grave in quella lettera?

Perché mai Kiko ha tanto bisogno di nascondere ai neocatecumenali "le decisioni del Santo Padre"?

Solo a febbraio 2006, a Madrid, Kiko parlerà pubblicamente della lettera.

Lo farà in un modo veramente meschino, dicendo che con la lettera sono state accolte le richieste fatte dal Cammino.

Ma questo è veramente assurdo: visto che la lettera è tutta piena di restrizioni, cosa significa che le richieste del Cammino sono state accolte?

Forse che il Cammino, per smettere di sbagliare, pretendeva un rimprovero ufficiale?

La menzogna di Kiko nel salone della Pizarra, febbraio 2006, si conclude con un miserabile: "e per la comunione... ci dà due anni". Come sarebbe a dire "ci dà due anni"?

Lì non era solo questione della menzogna. Lì era questione che di quei "due anni" sono già passati tre mesi (dicembre, gennaio e febbraio)... e invece di cominciare al più presto ad obbedire, Kiko cosa fa? Rinvia.

"Ci dà due anni". Vergogna!

Quei "due anni" non finiscono mai? Ogni volta che te lo chiedono, rispondi sempre che il Papa "ci dà altri due anni"? Anche oggi "ci dà due anni"?


Vedi, non è solo questione di faciloneria o di superficialità.

E' qualcosa di gravissimo nei confronti di tutti quelli che seguono il Cammino.

Vi dite obbedienti al Papa, e invece disobbedite al Papa.

Disobbedite al Papa, perché Kiko così vi comanda di fare.

Sono scaduti anche quei "due anni", e nulla è cambiato: continuate a disobbedire, trovate sempre nuove scuse per disobbedire.

Tutte queste cose che ti ho detto sono documentatissime, sono conosciutissime... ma naturalmente non ne troverai troppe tracce sui siti internet neocatecumenali. Lì troverai solo notizie di propaganda neocatecumenale.

Te la ricordi la parabola dei due figli che il padre invia a lavorare nei campi? Il primo magari dice pure di "no", ma poi si pente e va subito a lavorare nei campi.

Il secondo figlio, che è Kiko, che è tutto il Cammino, che sei anche tu, prima dice "sì, obbedisco, obbedisco al Papa, sono obbedientissimo"... e poi trova mille scuse per disobbedire, disobbedisce, è disobbedientissimo.

Purtroppo è evidente! Sei disobbediente anche tu!

Il Papa ha comandato che il Cammino la smetta con quelle liturgie. Ma tu ancora vi partecipi!

Nella tua comunità neocatecumenale, fate ancora la comunione nel modo che il Papa vi ha proibito da anni.

E tu non dici niente! Non ti sogni neppure di andare dal tuo catechista a dire che il Papa comanda di fare diversamente! Sei complice della disobbedienza neocatecumenale!

Nella tua comunità, fate ancora quella marea di interventi-omelia che pomposamente chiamate monizioni e risonanze, ignorando completamente la lettera di Arinze e tutti i documenti liturgici e libri liturgici che vi sono citati!

Ed in mezzo a tutta questa terribile disobbedienza, tu cosa fai?

Ti senti superiore, ti senti santo, e vieni da me a giudicarmi e a dirmi che anche i santi sono stati perseguitati. Ma questa è una scusa veramente miserabile!

Il fatto conclamato, è che i neocatecumenali sono disobbedienti, a cominciare da Kiko e da te.

E tu, invece di obbedire, cosa fai? Trovi scuse per cambiare discorso. Dunque ho ragione quando dico che Kiko mente e vi insegna a mentire!

Il demonio sarà certamente molto contento dell'opera di Kiko.

Voi dite di aver ritrovato la fede, però obbedite più a Kiko che al Papa.
E questo, per il demonio, è un ottimo risultato.

Voi dite di essere fervorosi, di avere una fede adulta, però credete più negli strafalcioni di Kiko e Carmen che non nel magistero della Chiesa.

Ecco perché sono sinceramente preoccupato per la tua anima.

La prima carità, nei confronti del fratello che sbaglia, è fargli notare l'errore.

Ed è una carità grandissima, perché i vostri errori sono grandissimi!

Abusi e strafalcioni nella liturgia... errori dottrinali... disobbedienza al Papa... e poi tutta quell'arroganza, tutta quella superbia...

Certo, il demonio sarà molto contento del Cammino Neocatecumenale.

Il Cammino è uno dei peggiori tumori della Chiesa di oggi.

venerdì 16 maggio 2008

Sgrammaticature neocatecumenali

Qualche mese fa scattai questa foto (nel piazzale della chiesa di sant'Antonio, a Orte Scalo, in corso Garibaldi).

Come al solito, i neocatecumenali cercano di carpire la fiducia altrui nascondendo la propria vera identità: il cartellone parla di "catechesi per giovani e adulti", senza specificare che si tratta del Cammino Neocatecumenale (ma l'icona di Kiko sulla destra dello striscione è inequivocabile).

Mi colpiva inoltre l'improbabile grammatica neocatecumenale: "si vuole incontrare con te" (anziché "vuole incontrarti"). Occorrerebbe creare una rassegna fotografica per documentare il penoso livello culturale dei neocatecumenali.

Il neocatecumenale chiama "lefevriani" tutti quelli che non apprezzano le stravaganze liturgiche neocat

Anzitutto ti consiglio di far controllare la tastiera del tuo computer, poiché vedo che ti si è incastrato il tasto del blocca-maiuscole.

Quindi, ti faccio notare che stai scatenando disperatamente un putiferio sulla "messa in latino", tentando di appiopparmi etichette sulla base delle tue sole fantasie. Te la canti e te la suoni.

Se ben ricordi, hai parlato tu per primo della messa in latino, e solo per deprecarla.

Ti avevo solo fatto notare che non è molto cattolico odiare la liturgia di quindici-sedici secoli di santità della Chiesa.

E ti ho fatto anche notare che nei primi sei o sette anni del Cammino Neocatecumenale, cioè dal 1964 alla fine del 1970, era quella la liturgia in vigore.

Invece Kiko vi insegna a odiare la liturgia della Chiesa.

Vi insegna non solo a odiare quella in latino, ma anche quella in italiano, visto che per voi quella in italiano è la messa dei "cristiani della domenica", cioè dei cristiani di serie B.

Voi invece vi sentite cristiani di serie A, vi sentite superiori a tutti gli altri, disprezzando tutti i non-neocatecumenali, e perciò con questa superbia vi arrogate il diritto di straziare la messa a modo vostro... il che vi ha meritato una montagna di rimproveri, compreso quello di papa Benedetto XVI nella famosa "lettera di Arinze" a cui voi state continuando a disobbedire.

Tu parli di "spettatori" e "protagonisti", come se la liturgia fosse uno spettacolino di cabaret, con canzonette e balletti, dove ognuno ha la possibilità di fare prediche e dire quel che gli passa per la testa, mangiando chiassosamente come all'osteria.

Ma questo è proprio il vostro errore principale, il fondamento dell'inquinamento liturgico dei neocatecumenali.

Siete proprio voi che odiate la messa in latino, e odiate pure la messa in italiano, tant'è che avete bisogno di straziarla a modo vostro: tavola imbandita, balletti, omissioni e aggiunte...

Se odiate la liturgia, odiate la Chiesa.

E se dite di amare la Chiesa, allora siete mentitori.

Scegli tu da che parte stare. Dalla parte della menzogna kikiana, o dalla parte della verità.

Dalla parte dei catechisti mentitori, o dalla parte della Chiesa cattolica.

Scegli tu.

giovedì 15 maggio 2008

Esempi di tecniche neocatecumenali per ingannare l'interlocutore

Caro fratello,

sei libero di non credere a quel che dico, ma se hai qualcosa da obiettare, ti prego di farlo ragionando, e di evitare gli slogan prefabbricati, gli insulti e le basse insinuazioni.

Ed infatti tu proprio con quelle hai cominciato: il che mi dimostra (per l'ennesima volta) che tu evidentemente non hai altri argomenti.

Ma è proprio di questo che ti voglio parlare: di "argomenti", cioè del metodo.

Cercherò di essere il più semplice possibile, partendo proprio dai tuoi argomenti, che dimostrano quanto sia sbagliato il metodo che usate voi neocatecumenali.

Dico "usate voi" perché ho incontrato tanti neocatecumenali che "ragionano" così... talmente tanti, da dover riconoscere l'evidenza: è il vostro metodo, è lo stile che vi insegnano i vostri catechisti, è esattamente ciò che propina Kiko a voialtri, e voi tutti usate lo stesso metodo!

E non sono il solo a pensarlo! Qui come in Australia, in Italia come in Giappone, a Malta come in Polonia, le critiche al Cammino sono tutte concordi, le lamentele sono sempre le stesse, e le vostre repliche sono sempre uguali!


Esempio #1: tu mi hai detto "noi non minacciamo nessuno".

Ma questo è falso! Se io considerassi la mia sola esperienza, già ho troppe prove per sapere che hai detto il falso.

E se considero l'esperienza di tanti altri in Australia come in Giappone e tutto il resto, arrivo a confermare mille e mille volte che hai detto il falso.

Se tu avessi detto: "a noi viene insegnato di non minacciare nessuno", saresti stato più credibile (anche se si tratta ugualmente di una bugia).

Dunque, da parte tua, cosa significa quel "noi non minacciamo nessuno"?

Evidentemente è uno slogan per difendere l'intero Cammino. Come se i neocatecumenali fossero perfetti, e i non-neocatecumenali fossero tutti minacciosi e incapaci di amare il prossimo.

Uno slogan prefabbricato, una menzogna: e tu lo sai bene, e l'hai detta ugualmente.

Grazie al Cammino, sei costretto a spararle così grosse, senza interrogarti sulla realtà delle cose, senza domandarti quanto siano vere le parole che forsennatamente pronunci.

I tuoi catechisti, insomma, ti hanno insegnato che per difendere il Cammino bisogna usare qualsiasi mezzo, anche la menzogna.


Esempio #2: hai detto "se questa è la volontà di Dio, l'accetteremo".

Anche qui hai pronunciato uno slogan menzognero, poiché certamente Dio non gradisce che voi neocatecumenali disobbediate al Papa.

E invece voi prima disobbedite al Papa, poi pretendete di essere approvati: dunque per voi la volontà di Dio è accettabile solo quando coincide con i vostri comodi!

L'équipe responsabile vi insegna purtroppo a disobbedire.

Il Papa vi chiede di abbandonare le vostre chiassate pseudo-liturgiche, e di tornare alla liturgia di tutta la Chiesa, "senza omettere né aggiungere nulla".

E Kiko, Carmen e Pezzi cosa rispondono al Papa? "Siamo contentissimi delle norme... ma concorderemo con i singoli vescovi... e rinviamo l'obbedienza a fra due anni".

E alla scadenza dei due anni cosa fanno, obbediscono? No: continuano a disobbedire.

Nella tua comunità, come in quasi tutte le altre comunità neocatecumenali, sulla comunione non è cambiato niente, sulle monizioni non è cambiato nulla, su tutto il resto non è cambiato niente di niente!

Anche guardando solo questo fatto, capiremmo subito che è Kiko stesso che vi comanda di disobbedire. Se infatti voi steste disobbedendo per vostro capriccio, Kiko vi sgriderebbe: vi direbbe "ma come! voi state facendo ancora la vecchia messa neocatecumenale piena di abusi! toglietela subito di mezzo, e cominciate a celebrare con la liturgia di tutta la Chiesa! vi comando io stesso, non disobbedite al Papa! altrimenti vi disconosco come neocatecumenali!"

E invece no. Kiko non ha mai detto niente di tutto questo. Voi perciò siete complici della sua disobbedienza.

E quindi, se siete così capaci di disobbedire al Papa, con che faccia tosta venite poi a dire che accetterete la volontà di Dio?


Esempio #3: hai detto: "ammesso che sia vero (ne dubito) che le critiche aumentino, cosa significa? anche padre Pio fu molto criticato"

Questo genere di ragionamenti contiene diversi trucchetti meschini, contiamoli uno per uno:

1) "ammesso che sia vero (ne dubito)": sarebbe come dire "ammesso che 2+2 faccia 4 (ne dubito)": non c'era mica bisogno di usare tutto questo dubbio per una cosa così evidente!

2) "che le critiche aumentino": qui fai abilmente scivolare il discorso da "qualitativo" a "quantitativo"... come se per affondare i neocatecumenali occorra un certo numero di critiche. Ma le critiche ai neocatecumenali sono, oltre che numerose, anche molto consistenti! Le critiche ai neocatecumenali non riguardano il colore delle scarpe o l'abilità a giocare a sudoku. Le critiche ai neocatecumenali riguardano tutti i più importanti aspetti della vita cristiana: la liturgia, la retta dottrina, l'atteggiamento nei confronti della Chiesa e dei suoi pastori...

3) "anche padre Pio fu criticato": qui astutamente tenti di mettere sullo stesso piano un grande santo come padre Pio, ed una grandissima montagna di errori come il Cammino Neocatecumenale, in modo da "sterilizzare" il valore delle critiche al Cammino.

Insomma, in tre frasi hai detto tre menzogne.
Hai tentato di far scomparire l'esistenza delle critiche al Cammino.
Hai tentato di far scomparire la "qualità" delle critiche.
Hai tentato di far scomparire anche la quantità delle critiche.

Purtroppo per te, le critiche ci sono, sono numerose, e -soprattutto- riguardano punti importantissimi.

Se voi neocatecumenali aveste un minimo di umiltà (almeno un minimo), allora non cerchereste di far scomparire le critiche, ma vi interroghereste, per migliorare.

Il Papa chiede di andare alla messa della parrocchia "almeno una domenica al mese"? Dovresti rispondere: diamine, io voglio obbedire al Papa, e a ciò che comanda il Papa io obbedisco quattro volte tanto! Pertanto vado alla messa parrocchiale non soltanto "una domenica al mese", ma tutte le domeniche e feste comandate!

Il Papa chiede che "entro due anni" cambi il modo di fare la comunione? Diamine, io voglio obbedire al Papa fin da subito! se mi dice "entro due anni", io non sto ad aspettare nemmeno due minuti, voglio obbedirgli fin da subito!

E invece no. Avete continuato a disobbedire. I due anni sono passati: due anni di disobbedienza e avete continuato a disobbedire. Siamo a due anni e mezzo, e voi ancora disobbedite. E alla messa della parrocchia non ci andate mai (dopotutto Kiko vi ha detto che i catechisti "concorderanno caso per caso" con i singoli vescovi, eccetera, eccetera, eccetera, eccetera... e ovviamente stanno ancora tutti "concordando"... e voi continuate a non andare alla messa parrocchiale, anche perché avete paura di esser presi per "cristiani della domenica" dagli altri disobbedientissimi neocatecumenali!)

Quanto a padre Pio, non ti conviene nominarlo.

Padre Pio, quando ebbe notizia di Kiko e Carmen, li definì «i nuovi Falsi Profeti»!


Esempio #4: hai detto "non è sull'onda di qualche opinione personale di qualche cardinale..."

Questo è il tipico metodo neocatecumenale del "due pesi, due misure".

Se il "qualche cardinale" in questione elogia il Cammino, allora subito gridate: "ci elogiano! ci lodano! ci approvano!"

Se invece il "qualche cardinale" critica il Cammino, allora subito gridate: "opinione personale! opinione personale!" o addirittura nascondete il caso, ignorate completamente (per esempio, proprio ciò che hanno fatto tutti -ma proprio tutti- i siti internet neocatecumenali a proposito delle critiche di numerosi prelati nell'aprile 2008).


Esempio #5: hai chiesto: "dove hai letto che lo Statuto sarebbe scaduto dopo cinque anni? Non mi risulta"

Questa è una menzogna colossale, talmente colossale da non meritare commento.

Quanto più grande è la menzogna, tanto più fastidiosa è per l'interlocutore la fatica per dimostrarne la falsità.

Ti avevo già detto che quello Statuto l'ho letto (e ti ho anche chiesto se lo avevi letto tu, e finora hai sempre evitato di rispondermi).

Come al solito, voialtri neocatecumenali, una volta che vi trovate ridotti all'angolino, la sparate grossa, ma proprio grossa, sempre più grossa, in modo da vincere l'interlocutore "per estenuazione".

E' la vostra tecnica preferita. Spararle talmente grosse, da stancare l'interlocutore al punto da farlo andare via, e subito dopo voi cantate vittoria.

Perciò, il vostro non è un metodo, non è un ragionamento, ma è una ripetizione assillante e ossessiva dei soliti paroloni, dei soliti slogan, delle solite menzogne.

Voi neocatecumenali vivete nella menzogna, nell'ambiguità, nei doppi sensi, nelle basse insinuazioni, nella meschinità.

Voi neocatecumenali non volete ragionare: volete solo annientare le critiche senza discuterle, senza neppure ascoltarle.


Esempio #6: hai detto: "attendo ancora di conoscere un documento ufficiale che affermi gli errori liturgici e dottrinali del Cammino".

Anche qui tenti di prendermi per estenuazione, anche qui ripeti ossessivamente delle frasi, dopo che già ti ho risposto più volte sullo stesso argomento.

Stavolta il tuo trucchetto è più raffinato: siccome in nessun documento vaticano compare l'espressione "errori liturgici e dottrinali", allora tu insinui bassamente che tali errori non potrebbero esistere.

Ma c'è bisogno per forza di quelle esatte parole in un documento ufficiale, per riconoscere l'evidenza degli errori del Cammino?

C'è bisogno per forza che il Papa emani un documento in cui dice "il signor XYZ non è cristiano" per ogni singolo signor XYZ che afferma di essere ateo?

Comunque, visto che ci tieni, i documenti ci sono.

Moltissimi cardinali, vescovi, preti, hanno criticato il Cammino Neocatecumenale: è straordinario vedere come le critiche convergano sempre sugli stessi punti, è facilissimo osservare come i temi siano sempre gli stessi (dottrinale, liturgico, pastorale, psicologico, economico...).

E il documento recente, assolutamente significativo, è la fatidica "lettera di Arinze".

Lì vi si ricorda che le omelie le possono tenere solo i sacerdoti e i diaconi. Perché mai c'è bisogno di dirvelo? E' ovvio: il Papa ci tiene a dirvelo, perché voi state commettendo un abuso proprio su quel punto.

E se il Papa comanda Arinze di scrivervelo, allora vuol dire che voi in precedenza non avete ascoltato nessuno, non avete obbedito a nessuno.

Il Papa è stato costretto a ricordarvi che l'omelia la può fare solo il ministro ordinato, cioè il sacerdote o il diacono.

E voi, prevedibilmente, non avete ascoltato neppure il Papa, non avete obbedito neppure al Papa, tant'è che le "omelie dei laici" continuano a tutt'oggi.

Ho fatto un esempio solo, ma gli esempi sarebbero numerosi: se ti leggi per bene la lettera di Arinze e se ti leggi per intero anche tutti i documenti che cita, capirai quanto colossale è la vostra disobbedienza in termini di liturgia, capirai quanto numerosi e gravi siano i vostri abusi liturgici.

E' per questo che quella lettera comincia e finisce con la stessa frase: "il Cammino... seguirà i libri liturgici... senza omettere né aggiungere nulla".

Significa che voi non avete mai seguito i libri liturgici, ma solo le paturnie dell'eretico Kiko e dell'eretica Carmen.


Esempio #7: parlando degli abusi liturgici, hai detto: "se ci fossero stati illeciti, sarebbe strano che tanti ecclesiastici avessero continuato a celebrare con i neocatecumenali".

Per questa bassa insinuazione devi ringraziare la non grandissima sensibilità liturgica di certi ecclesiastici, disposti a tollerare temporaneamente qualche svarione liturgico, magari solo in nome del fatto che siete tanti e che perciò non si vuole urtare la vostra sensibilità.

Però l'errore resta errore anche se un cardinale lo vede e non ve lo critica.


Esempio #8: hai detto "noi ubbidiamo al Papa, staremo a vedere come vi comporterete voi quando sarà approvato lo Statuto".

Anche qui ripeti ossessivamente un argomento su cui ti ho già più volte dato ampie spiegazioni.

Ti ho già ampiamente ricordato la vostra evidentissima disobbedienza al Papa, a cominciare dal disobbedientissimo Kiko, fino all'ultimo degli adepti della setta neocatecumenale.

Ti ho già ampiamente dimostrato che l'eventuale approvazione degli Statuti non farà diventare nero il bianco e bianco il nero, non farà diventare giusto l'abuso, non farà diventare verità l'errore.

Pertanto, con o senza Statuto, i vostri errori resteranno errori, i vostri abusi resteranno abusi, e noi continueremo a chiamare "errori" gli errori, ed "abusi" gli abusi.

La tua minaccia "vedremo come vi comporterete" dimostra che voi volete l'approvazione degli Statuti non per ubbidire di più, ma per disubbidire respingendo le critiche! Vergogna! Vergogna!


Esempio #9: hai detto che per "la comunione seduti, siamo in una fase di transizione, probabilmente all'approvazione degli Statuti ci saranno date disposizioni più precise".

Anche questa è una meschina dichiarazione di disubbidienza.

Per la comunione "seduti", è ancora in vigore la "lettera di Arinze", che ve la proibisce esplicitamente.

Non avete più neppure il trucchetto di trasformare quell'«entro due anni» in un bonus di «due anni» (come fecero Kiko-Carmen-Pezzi il 17 gennaio 2006), poiché quei "due anni" sono scaduti da un pezzo.

Dunque la fase di "transizione" consiste in una transizione dall'errore che commettevate prima all'errore che commettete adesso.

Errore che è stato condannato dalla "lettera di Arinze", e voi continuate a disobbedire: una transizione dalla disobbedienza alla disobbedienza.

Perciò, quando tu con arroganza ipotizzi che avrete "disposizioni più precise", stai senza dubbio sognando che vi venga approvato quell'errore.

E nel frattempo che sogni... continui a perseverare nell'errore.


Esempio #10: hai detto "le tue considerazioni sullo Statuto e sul Direttorio Catechistico sono le solite sciocchezze ripetute all'infinito... distorcete sempre i documenti a vostro uso e consumo".

Solita tattica neocatecumenale: accusi l'interlocutore dei tuoi errori.

Sei tu che ripeti sciocchezze, sei tu che dai notizie infondate, sei tu che fai ragionamenti costruiti sul niente, sei tu che distorci i documenti e selezioni solo le cose che ti fanno comodo!

Io mi sono limitato a citare documenti, mi sono limitato a leggerli, mi sono limitato a ricordarti chi e cosa hanno detto contro di voi.

E sfortunatamente per voi, le critiche al Cammino Neocatecumenale provengono non da ambienti esterni alla Chiesa... ma provengono dalla stessa gerarchia cattolica! Perfino dal Papa!

Voi disobbedite al Papa, e poi chiamate "disobbedienti" coloro che ve lo fanno notare!

Voi ripetete infinite sciocchezze sullo Statuto e sul Direttorio, e poi accusate di dire "le solite sciocchezze" coloro che invece vi dicono la verità!

E' un comportamento da veri farisei, persone talmente immerse nella menzogna da non poterne più uscir fuori.

Infatti, nel momento in cui tu ti comincerai a porre delle domande, nel momento in cui lascerai spazio ad un piccolo bagliore di onestà, l'intero castello di menzogne cadrebbe!

Mi dispiace dirlo, ma è proprio questo il motivo che mi fa pensare che a frenarti siano la superbia e l'arroganza, che si materializzano nel terrore di pensare: "possibile che io abbia seguito un Cammino eretico? possibile che io abbia seguito un Cammino disobbediente?"

La risposta è "sì", ma dal profondo della tua anima la rifiuti, perché se tu amassi veramente la Chiesa, se tu cercassi sinceramente di obbedire, se tu desiderassi davvero essere unito col Papa... allora, di fronte a tutte quelle disobbedienze, di fronte a tutte quelle eresie, di fronte a tutto quello strazio liturgico, pastorale, psicologico, tu accetteresti almeno di ipotizzare che non è tutto oro quel che luccica nel Cammino!

E invece no: la tua idolatria per il Cammino non conosce limiti.


Esempio #11: hai detto: "vorrei sapere chi ti ha informato che nel Cammino facciamo confessioni pubbliche. Nel Cammino il Sacramento della Penitenza e Riconciliazione è amministrato secondo le norme della Chiesa Cattolica..."

Ecco l'ennesima menzogna.

Vuoi sapere chi mi ha informato delle confessioni pubbliche? Ho tante di quelle testimonianze dirette che potrei scrivere un libro (lo sto già facendo).

Probabilmente non immaginavi che io conosco il Cammino da moltissimi anni, e per vari motivi ho avuto a che fare con neocatecumenali di ogni dove... e ho pertanto una conoscenza diretta e dettagliata, e un gran numero di testimoni.

Certo, lo so che voi non le chiamate "confessioni pubbliche". Ma lo sono e non puoi negarle, tanto meno insinuare pomposamente che da voi la confessione è "secondo le norme della Chiesa". Ci fai una magra figura.

Tralascio di descrivere quanto voi consideriate infinitamente più importanti i catechisti rispetto ai sacerdoti confessori; a questo ci hanno già pensato altri, a ricordare come gli "ordini di scuderia" facciano improvvisamente terra bruciata attorno ad un sacerdote non abbastanza neocatecumenale.


Esempio #12: hai chiesto: "se non credessimo all'adorazione eucaristica, perché mai Kiko avrebbe costruito una cappella apposita nella Domus Galilaeae?"

Ennesimo sporco trucchetto e miserabile giochino di parole, che tenta di deviare su un particolare - di per sé tutt'altro che significativo - il discorso generale.

Se voi credeste all'adorazione eucaristica, allora la fareste in tutte le comunità. Ma sappiamo bene che non la fate, che non venite neppure lontanamente incoraggiati a farla. Ci può essere qualche rara eccezione, ma dal 1964 ad oggi Kiko ha sempre insegnato che il sacramento non è fatto per essere guardato o adorato.

In secondo luogo, la costruzione di una "cappella apposita" non significa che poi lì verrà usata. Per adorare il Santissimo Sacramento non c'è bisogno di una "cappella apposita": si poteva benissimo mettere il tabernacolo presso l'altare maggiore. Ma lì nella Domus Galilaeae non c'è né altare maggiore, né tabernacolo: dopotutto, dal 1964 ad oggi Kiko ha sempre insegnato che l'altare ricorda il "sacrificio", e il "sacrificio" -secondo lui- sarebbe un concetto "medievale" e "pagano", cioè da disprezzare, da dimenticare, e perciò voi avete sempre avuto una "mensa", un tavolaccio possibilmente quadrato, attorno al quale fare una chiassata da osteria, e guai a chi osasse inginocchiarsi alla consacrazione!

Questo tuo stesso genere di critiche si applica anche alle "icone" che disegna Kiko. Tele imbrattate con disegnini malriusciti, pomposamente chiamati "nueva estetica". Ho sentito fior di neocatecumenali dire che siccome Kiko disegna anche la Madonna, allora di conseguenza sarebbe dimostrata la devozione mariana nel Cammino. Proprio lo stesso ridicolo ragionamento di qui sopra.


Esempio #13: hai detto: "non mi risultano le mistificazioni a cui alludi tu... e la lettera di Arinze fu resa nota immediatamente"

Se non ti risultano, allora vuol dire che tu sei diventato neocatecumenale solo ieri, e che non hai mai visto il sito ufficiale del Cammino Neocatecumenale, dove non è stata pubblicata la "lettera di Arinze" ma solo la mistificazione di Gennarini.

La mistificazione gennariniana è talmente famosa, da essere stata sbertucciata sia in Italia che in USA.

Quell'«immediatamente» di cui parli, è da rettificare parecchio. Infatti, nelle prime settimane, presso gli ambienti neocatecumenali si negava l'esistenza della lettera (la negò anche il sullodato Gennarini, facendosi ridicolizzare da Jimmi Akin, uno dei più famosi apologeti americani contemporanei), oppure veniva ampiamente ridimensionata.

Kiko comincerà a presentare la lettera alle comunità neocatecumenali soltanto a febbraio 2006. Se l'avesse presentata già il giorno dopo, il 2 dicembre 2005, non ci sarebbero stati quei goffi e maldestri tentativi di minimizzare e nascondere, non ci sarebbero state polemiche sulla stampa nel momento in cui il testo "trapelava".


Esempio #14: hai detto: "... la recita del rosario è prevista a un certo punto del Cammino... Kiko non nega la transustanziazione..."

Anche se volessimo crederti, non potremmo.

Non possiamo crederti, perché la recita del rosario la fanno anche i bambini di sei anni: se nel Cammino voi la allontanate, allora vuol dire che voi odiate il rosario. E voi non solo la allontanate, ma la nascondete anche!

Quanto alla transustanziazione, "carta canta": Kiko stesso la nega vigorosamente negli "Orientamenti" (le catechesi segrete di cui fino agli anni novanta avete sempre negato l'esistenza).


Esempio #15: hai chiesto: "perché dovrei partecipare a una messa in lingua latina? ...spiegami perché tanta insistenza verso il passato, benché glorioso"

Anche stavolta hai disperatamente tentato di equivocare le mie parole, come se io ti avessi costretto a chissà cosa.

Il solo nominarti la "messa in latino" ti fa venire l'orticaria, ed è per questo che io ho piacere a nominartela.

Nei primi sei anni del Cammino Neocatecumenale, la messa era proprio in latino. Kiko e Carmen hanno cominciato nel 1964, mentre la messa tutta in lingua parlata è entrata in vigore solo a dicembre 1970.

Ma Kiko e Carmen vi hanno insegnato a odiarla, quella messa in latino. Vi hanno detto che è un retaggio medievale, che non ci si capisce niente. Infatti, per sedici-diciassette secoli, fior di santi si sono abbeverati a quella liturgia in latino, e voi neocatecumenali vi ritenete più intelligenti e santi di loro, al punto di permettervi di odiare la liturgia in latino.

Detto fra parentesi, voi odiate anche la liturgia ordinaria in italiano: infatti avete bisogno di imbottirla di prediche (pomposamente chiamate "testimonianze", "risonanze", "monizioni"), avete bisogno di imbottirla di canzonette kikiane (poiché voi odiate la tradizione della Chiesa ma amate le canzoncine di Kiko), avete bisogno di ricombinarla come i bambini con la plastilina (e così vi permettete di spostare, aggiungere, togliere... vi permettete il balletto dopo la comunione... vi permettete la comunione seduti come all'osteria...).

Kiko vi ha comandato di odiare il passato "benché glorioso". Dunque Kiko si sente più intelligente di tutto il passato, Kiko si sente più glorioso del "passato glorioso". Kiko vi comanda di cancellare le cose buone e gloriose, per sostituirle con le cosacce che inventa lui. E voi, adoranti, prostrati, idolatrate Kiko, osannate Kiko, un vero culto della personalità.

Ecco perché nei vostri ambienti circolano solo canzonette composte da Kiko, circolano solo "icone" scarabocchiate da Kiko (in originale o copia)... ecco perché quando vi fate ribattezzare nel Giordano, ci andate con la vestina griffata da Kiko... voi adorate Kiko invece che Nostro Signore! E la conferma più plateale è quell'imitazione dell'icona di Rublëv, in cui Kiko si è disegnato al posto di Cristo, don Pezzi al posto di Dio Padre, e la Carmen al posto dello Spirito Santo!

Voi adorate un uomo, e perciò non c'è da meravigliarsi che lo consideriate più importante del Papa. Infatti voi disobbedite al Papa, perché Kiko vi comanda di farlo. Voi obbedite a Kiko, e poi dichiarate falsamente che obbedite al Papa.

Kiko vi imbottisce di menzogne, e voi continuate a diffondere quelle menzogne.

Per cui, io non ti auguro di finire all'inferno, ma se continui su questa strada di menzogne, è ovvio che ti ritroverai comodamente dal Padre della Menzogna.